OBBLIGO A PARTIRE DA OGGI Con una decisione che ha lasciato spiazzati tutti, dai genitori preoccupati agli agenti delle forze di polizia, il Ministero per i Trasporti ha stabilito che l’obbligo di dotarsi di seggiolini antiabbandono per auto scatta dal 7 novembre, e non più dal 6 marzo 2020 come previsto inizialmente. Ecco cosa succede e cosa fare per proteggere al meglio i propri figli.

COSA PREVEDE LA LEGGE In base alla circolare del Ministero dei Trasporti pubblicata ieri è obbligatorio munirsi di seggiolini antiabbandono, o quantomeno di dispositivi terzi che svolgono la medesima funzione, per il trasporto di bambini fino a 4 anni. Il Ministero non ha spiegato i motivi del cambio di rotta: nei piani iniziali, oggi sarebbero dovute entrare in vigore le caratteristiche tecniche per produttori e acquirenti, con 120 giorni di tempo per mettersi in regola (che portavano al 6 marzo 2020). Il problema è che la legge 117 del 2018 che introduceva l’obbligo di questi dispositivi sarebbe dovuta entrare in vigore il primo luglio scorso, cosa che non è avvenuta; onde ovviare al problema sarebbe stata necessaria una disposizione ad hoc per cancellare questa data, che però non è mai stata prodotta. Da qui, la necessità di accelerare i tempi e rendere obbligatoria la presenza dei dispositivi antiabbandono già da oggi. 

NON OMOLOGATO, MA CONFORME Non c’è dubbio che l’intera situazione sia confusa, e l’introduzione della norma sia stata gestita in maniera abbastanza caotica. Il risultato però non cambia, come specifica anche un comunicato della Polizia di Stato. Le forze dell’ordine aggiungono però un particolare importante: per circolare non è necessario avere dispositivi omologati (requisito che, per evidenti motivi, non può essere rispettato), ma è sufficiente che siano conformi alle prescrizioni tecniche riportate nel decreto dello scorso ottobre. In particolare, si legge nel comunicato, “il sistema antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l'attenzione del conducente attraverso segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente”.

Disposizioni sui seggiolini antiabbandono

LE SANZIONI Per il consumatore la questione non è comunque di facile risoluzione: prima di acquistare un seggiolino o un dispositivo non omologato si dovrebbe richiedere al venditore un certificato di conformità alle prescrizioni tecniche di cui sopra, tramite un’autocertificazione rilasciata dal venditore stesso. Una procedura che potrebbe anche richiedere qualche giorno, costringendo le persone a circolare in maniera non regolare. In base al Codice della strada, le sanzioni per chi trasporta un bambino sotto i 4 anni su un seggiolino privo di sistemi antiabbandono rischia:

- 81 euro di multa
- il taglio di cinque punti patente
- la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se l’infrazione viene commessa più di una volta in due anni

Ragionevole immaginare, comunque, una certa tolleranza da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in questi primissimi giorni. Più complicato chiudere un occhio nel caso di incidente, dove la violazione potrebbe essere messa a verbale e avere conseguenze importanti nel processo di risarcimento: l’assicurazione potrebbe addirittura rivalersi sul conducente, anche se il seggiolino è a norma per quanto riguarda la protezione dagli urti.

MULTA? COSA FARE In caso di multa c’è la possibilità di fare ricorso al giudice di pace, appellandosi proprio alla formulazione caotica di tutto l’impianto dispositivo, al fatto che le circolari ministeriali (come quella che ha stabilito l’obbligo da oggi) non sono vincolanti per l’autorità giudiziaria, e che in ogni caso è impossibile mettersi in regola in tempi così brevi. Per evitare di incorrere in sanzioni, comunque, l’unica cosa da fare è mettersi in regola, anche rischiando che il seggiolino o il dispositivo terzo non sia a norma. Tutto sommato, almeno in questa prima fase, potrebbe essere il male minore. 

INCENTIVI MINISTERIALI Nella circolare diramata oggi, il Ministero dell’Interno ha annunciato l’istituzione di un fondo per incentivare l’acquisto di dispositivi antiabbandono, che prevede un contributo economico di 30 euro per ogni dispositivo (seggiolino o altro) acquistato. Nelle prossime settimane verranno rese note le modalità di erogazione dei contributi, che saranno presumibilmente legati alla presentazione di una domanda con allegata la ricevuta d’acquisto del dispositivo.
 


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