PASTICCI Seggiolini scomodi: proteggono, ma i bimbi si lamentano coi genitori, non sanno più come si allacciano. Metafora di un quadro normativo assai confuso, un iter che nemmeno in un biennio è giunto a patti col senso comune. Dispositivi antiabbandono obbligatori, anzi no. Non ancora, a differenza di quanto sostenuto fino a pochi giorni fa: la legge slitta al 1° marzo 2020, o meglio, la norma entra in vigore ma una proroga consente agli automobilisti di adeguarsi in tutta calma. Quindi, in sostanza: l'obbligo c'è, ma la multa in ogni caso non la prendi anche se non sei in regola. Il classico pasticcio all'italiana.

LA GENESI Ha origini lontane, la polemica sui benedetti seggiolini antiabbandono, ovvero i seggiolini equipaggiati di un sistema che in forma automatica, tramite segnale acustico ed allerta sullo smartphone, impedisca a madri, padri, zii, qualunque adulto responsabile di un bimbo fino a 4 anni di età seduto in auto, di dimenticarsi a bordo la creatura e andare incontro a una possibile tragedia, cioè a episodi dei quali la cronaca è già abbastanza tristemente popolata. Le legge sarebbe dovuta scattare il 1° luglio 2019, succede tuttavia che il ministero dell’Interno, preso atto dell'assenza della firma del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (ruolo allora rivestito da Danilo Toninelli), conclude che in realtà la norma non può essere applicata e congela le sanzioni. Segue la crisi di Governo, e questo complica le cose ulteriormente.

IL MALINTESO La firma del ministro dei Trasporti succeduto a Toninelli, Paolo De Micheli, arriva il 7 ottobre. Segue il 23 ottobre la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e la conseguente entrata in vigore della norma il 15° giorno successivo: il 7 novembre 2019. Ed è qui che il meccanismo mostra i propri limiti, dal momento che la comunicazione latita. Soltanto il 6 novembre il Viminale emana la circolare: dalla mezzanotte del giorno seguente, Forze dell'Ordine autorizzate ad elevare sanzioni a chi non è in regola. La community è impreparata, la levata di scudi da parte dell'Opposizione e delle associazioni dei consumatori, che in particolare lamentano il ritardo dell'industria di settore e la scarsa disponibilità di prodotti sul mercato, suggerisce al ministero di posticipare tutto a marzo 2020. 

SAFETY FIRST Ricapitolando: per tre mesi e mezzo ancora (e salvo altri colpi di scena), non si corre il rischio di una multa per mancato impiego di dispositivi anti abbandono. Il rischio di dimenticarsi il proprio pargolo a bordo dell'auto, quello invece è sempre dietro l'angolo ed impone ad ogni adulto di mettersi al volante con la massima presenza mentale. Che l'obbligo sia attivo, oppure no. Quello è un altro discorso.


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