SOTTO A CHI TOCCA A turno, si fa avanti una degna sfidante. A turno, la sfidante rientra ai box con le pive nel sacco. D'altra parte, mica sarà un mistero che Mercedes-AMG A45 S sia la monarca incontrastata del suo regno, quello delle compatte da combattimento. Ultima a insidiare il trono della Classe A da sparo non poteva essere che lei, nuova Golf R, ovvero emanazione simil-racing di un altro modello che coi record ha una certa confidenza. AMG A45 S vs VW Golf R 2021, in palio la cintura a sigle unificate dei pesi medi. Come va a finire? Lo svela, tra pochi paragrafi, il video di CarWow. Prenditi due minuti o poco più...
TRIATHLON L'avvincente drag race recuperata dal popolare canale YouTube delle piattaforma e-commerce del Regno Unito consiste in una serie di sfide di accelerazione da fermo, partenza lanciata e test di frenata. Contrariamente a quanto qualcuno potrebbe pensare, l'A45 S non ha vinto a mani basse. Non vogliamo spoilerare il risultato: vi anticipiamo giusto che nello sprint sul quarto di miglio, entrambe le bombardone tedesche hanno tagliato il traguardo in poco più di 12 secondi.
TEORIA E PRATICA Sulla carta, Mercedes-AMG A45 S parte con un notevole vantaggio rispetto a Volkswagen Golf R. Con 421 cv di potenza e 500 Nm di coppia, il suo 2.0 litri turbo è il più potente 4 cilindri mai montato su un modello di serie. Trazione integrale 4MATIC e trasmissione automatica a otto velocità con launch control consentono all'hyper Classe A di raggiungere i 100 km/h in 3,9 secondi, cioè un crono inferiore a numerose supercar. Dal canto suo, anche l'ultima generazione di Golf R è armata di un quattro cilindri turbo da 2,0 litri, ma dalla potenza notevolmente inferiore. ''Solo'' 320 CV e 420 Nm, cambio a doppia frizione a sette rapporti con launch control, sistema di trazione integrale 4Motion che contribuisce a proiettarla da zero a 100 km/h in 4,7 secondi. Verdetto noto già in partenza? Ma che ti costa controllare di persona...
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.






