Di truffe alle assicurazioni ne veniamo a conoscenza quasi ogni giorno. Anzi, proprio le compagnie assicurative, anche qui in Italia, giustificano gli aumenti dei prezzi delle polizze proprio per fare fronte ai continui imbrogli dei soliti “furbetti”. Dai finti incidenti, allo specchietto rotto, fino a veri e propri “tuffi” sotto le ruote del malcapitato automobilista per simulare contusioni ed escoriazioni. Ma sembra che non ci sia limite alla fantasia e l’ultima “genialata” ci arriva direttamente dagli Stati Uniti, sentite un po’. I funzionari assicurativi della California hanno arrestato quattro persone per una presunta truffa che ha coinvolto un fintissimo orso che ha attaccato veicoli di lusso nello stato americano la scorsa settimana. La... “gang dell’orso” è accusata di avere preso di mira tre automobili per incassare gli assegni di risarcimento dalle assicurazioni. Guardate il video, che sembra ridicolo sotto ogni aspetto.
ROBA DA NON CREDERE…I responsabili del Dipartimento Assicurativo Statale hanno ammanettato i soggetti nella California meridionale dopo avere messo a verbale le loro dichiarazioni fasulle che un orso aveva distrutto la loro Rolls-Royce Ghost e due Mercedes-Benz. I truffatori hanno inviato alle compagnie assicurative il video dell'attacco da parte del presunto plantigrado, ma invece di mostrare un Grizzly in carne e ossa che si avvicina alle auto di lusso, le immagini hanno fatto vedere chiaramente un essere umano con un costume da orso che si avventa freneticamente sulle auto. Gli investigatori hanno esaminato il filmato, che mostrava una grande creatura pelosa entrare nei veicoli e causare graffi e altri danni agli interni, e hanno concluso che ''in realtà era una persona in un costume da orso''. Giusto per aggiungere un po’ di sana ironia, gli investigatori hanno soprannominato la loro indagine ''Operazione Artiglio d'orso''.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







