Ne avevamo parlato poco più di un anno fa: Mazda aveva manifestato l’interesse di tornare nel segmento delle sportive dopo che la mitica RX-7 con motore Wankel era andata in pensione nel 2002 e la RX-8, subentrata l’anno dopo, ha terminato la sua carriera nel 2012. Ebbene, a un anno dalla presentazione del concept Iconic SP, la Casa giapponese fa sapere per voce del suo capo designer che quel progetto non resterà un automodello vuoto e avrà con ogni probabilità un destino di produzione. Ma andiamo con ordine, ché già sappiamo come questa notizia farà sobbalzare gli estimatori di casa Mazda e delle sue iconiche sportive. Prima di tutto, guardiamola in questo video pubblicato al tempo della sua presentazione sui canali social ufficiali e che ci dà una bella panoramica sull'auto, molto più che le fotografie. Poi capiamo il come, il quando e il perché.
DAI BOZZETTI ALLA REALTÀ La velina di oggi, passata per le maglie del web, è che la bellissima coupé vista in forma di show car a ottobre del 2023 darà vita quasi certamente a una sportiva dallo stile neo-retrò che potrebbe essere equipaggiata con un motore rotativo come generatore per un sistema EV. Infatti, Masashi Nakayama, responsabile del design di Mazda, ha confermato la notizia, affermando: ''Questo concept non è solo una di quelle vuote auto da esposizione. È stato progettato con l'intento reale di trasformarlo in un modello di produzione in un futuro non troppo lontano''. Di fatto, questa è la prima volta che sentiamo Mazda impegnarsi a realizzare la Iconic SP, soprattutto dando un’idea seppur vaga dei tempi di realizzo, anche se i segnali c'erano. Infatti, al di là delle parole del presidente e CEO di Mazda, Masahiro Moro, durante il debutto del concept al Japan Mobility Show del 2023, dove lo ha descritto come un faro dell'''impegno per il futuro'' del marchio; in un'intervista successiva, Nakayama ha lasciato intendere che “l’Iconic SP era un progetto che gli sarebbe piaciuto vedere realizzato”, alimentando le speranze degli appassionati di Mazda. Ora, con la produzione confermata, quella visione è un passo più vicina alla realtà.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








