Video: Ford usa robot per i collaudi estremi delle auto
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Ford recluta due robot per i collaudi estremi delle auto (video)


Avatar di Alessandro Perelli , il 12/08/21

1 mese fa - Due robot collaudano i nuovi modelli di Ford in condizioni estreme

Ford riduce lo stress dei collaudatori arruolando due tester cibernetici per svolgere le prove più impegnative, vediamo come lavorano

I ROBOT PER I TEST PIÙ DIFFICILI I collaudi sul banco prove e in strada rappresentano uno dei momenti cruciali nello sviluppo di una nuova automobile. Anni di studi e ricerche su carta e computer si traducono in un nuovo modello che deve marciare come un orologio svizzero e con i test si verifica che tutto stia funzionando bene. Al Polo Nord come all’Equatore, a -40°C o a +50°C. L’uomo è un ingranaggio fondamentale durante questa fase poiché nessuno come i collaudatori ha il polso e l’esperienza per scovare un difetto, una lacuna di progetto. Fra gli addetti ai lavori, di loro si dice che “hanno i sensori sotto al sedere” tanto sono sensibili nello scovare problemi e risolverli di gioventù. Ma ci sono dei limiti oggettivi anche per l’essere umano e uno di questi sono le prove nelle condizioni estreme. Dovete sapere che non è facile portare un’auto a tremila metri e passa per verificare che il motore giri bene e l’impianto elettrico non faccia le bizze. E per alleviare un carico così impegnativo di lavoro Ford ha deciso di reclutare dei collaudatori speciali. Non in carne e ossa, ma dei “robot test driver” per garantire che i veicoli siano collaudati in situazioni al limite e pronti ad affrontare le condizioni climatiche più difficili.

Ford robot collaudatori: la mano meccanica comanda il cambio automatico Ford robot collaudatori: la mano meccanica comanda il cambio automatico

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IL CENTRO RICERCHE IN GERMANIA Ford Weather Factory è un centro sperimentale all’avanguardia situato a Colonia, in Germania, e grazie al suo costante lavoro di sviluppo, contribuisce a garantire che gli automobilisti possano guidare veicoli che hanno resistito a condizioni estreme. È qui che sono utilizzati i robot per verificare i nuovi modelli. La struttura tedesca non è mai stata così impegnata e viene utilizzata come laboratorio per simulare una serie di condizioni estreme, consentendo agli ingegneri di testare i veicoli con meno limitazioni rispetto al mondo reale. Viene subito in mente l’inutilità di portare un team con i prototipi dall’altra parte del mondo per trovare le condizioni ambientali adatte ai collaudi, ma anche i tester più esperti possono stancarsi o avvertire le conseguenze di una trasferta tanto impegnativa o mal sopportare alcuni tipi di prove come, per esempio, quelle di altitudine. Al Ford Weather Facotry si fa tutto sul posto poiché le condizioni simulate sono assolutamente realistiche. Ed è per questo che Ford ha reclutato due collaudatori robot, soprannominati Shelby e Miles, per aiutare a sopportare la fatica dei test, specialmente quelli di altitudine, la cui caratteristica principale è che devono essere replicati più volte con aggravio di stress per i collaudatori umani. Ma guardiamo il filmato per capire l’utilità dei due robot in questa fase di collaudi.

SIMULAZIONI DELLE CONDIZIONI PIÙ ESTREME I test nella galleria del vento - in particolare ad alta quota - richiedono numerosi protocolli di sicurezza, come la presenza di bombole di ossigeno, attrezzature mediche e un paramedico in loco, mentre la salute dei conducenti è costantemente monitorata. Ogni robot test driver è in grado di operare a temperature che vanno da -40° C a +80° C e ad altitudini molto elevate e può essere impostato e programmato per diversi stili di guida. Le gambe del robot test driver si estendono ai pedali di acceleratore, freno e frizione, un braccio è posizionato per cambiare marcia e l'altro utilizzato per avviare e arrestare il motore. Appare chiara l’utilità dei due “cyber driver” che si sobbarcano una quantità infinita di prove senza essere vittime di acciacchi o problemi legati allo stress. Tuttavia, Ford continua a condurre test con collaudatori in carne e ossa in tutto il mondo, tra cui la montagna Grossglockner in Austria e la regione nevosa di Arjeplog in Svezia. Come accennato, la loro esperienza è imprescindibile per ottenere un ottimo risultato e i freddi numeri di una macchina non sono sufficienti per affinare un dettaglio, migliorare un particolare che potrebbero fare la differenza fra il successo o l’insuccesso di un nuovo modello.


Pubblicato da Alessandro Perelli, 12/08/2021

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