Anno nuovo, vita nuova anche per gli incentivi auto. Una notizia che oggi diamo per scontata in realtà è stata in bilico fino alla fine. Fino a quando il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha emanato, lo scorso 30 dicembre, l'apposita circolare. Come da Dpcm 6 aprile 2022, ecobonus rinnovato anche per il 2023. Prenotazioni aperte dal 10 gennaio. Il regolamento lo ricordi, o è meglio un breve ''ripassino''? In alternativa alla nostra guida testuale, ecco anche in video tutto quello che c'è da sapere. Date, fondi disponibili, fasce emissioni CO2, gli importi dei singoli bonus (con rottamazione, o senza), i prezzi massimi. Tutto come prima? Quasi.

UN GRADITO RITORNO L'architettura degli incentivi 2023 rispecchia in buona sostanza lo schema dell'anno passato, tuttavia esistono alcune differenze. Viene confermata ad esempio la suddivisione in tre scaglioni di impronta ecologica e soprattutto viene rifinanziata la terza fascia, quella che include anche i modelli ibridi, bi-fuel o anche solo endotermici benzina e diesel con omologazione Euro 6, dalle emissioni CO2 inferiori a 135 g/km. Esatto, anche Fiat Panda, la migliore amica del pubblico italico, torna in partita. Panda, e tanti altri modelli. L'erogazione dello ''sconto'' per benzina e diesel è subordinato alla rottamazione, inoltre i fondi sono limitati: meglio affrettarsi. Scompare invece il super bonus per gli acquirenti dal reddito ISEE inferiore a 30.000 euro. Clicca Play sulla foto di cover, fissa le informazioni chiave, e buona caccia all'ecobonus.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.


