Pubblicato il 15/02/21

BEV SUL PONTE Con gli incentivi statali (e in alcuni casi anche regionali, come per la Lombardia), le auto elettriche possono rappresentare una valida e intrigante alternativa, se dovete cambiare l’auto. Ma una volta che l’abbiamo fatta entrare nel nostro garage, quanto costa poi mantenerla? È vero che la manutenzione è più onerosa? C’è davvero bisogno di un ingegnere aerospaziale per metterci le mani sopra, come direbbe Ernesto Carbone? Quali parti vengono controllate, e come? Scopriamolo insieme in questo video!

I CONTROLLI DI UN’ELETTRICA 

Manutenzione auto elettrica: il video con le risposte

MOTORI PIÙ SEMPLICI Se da un lato i motori a combustione interna hanno migliaia di parti mobili, quelli elettrici sono costruiti con poche decine di componenti che non hanno bisogno di grande manutenzione, ma solo di uno strumento diagnostico che rilevi eventuali codici di errore. Lo stesso dicasi per le batterie, che non hanno parti mobili: la diagnostica viene svolta su ogni singola cella, e nel caso viene sostituita solo quella. L’ispezione riguarda anche i cavi ad alto voltaggio, di colore arancione, alla ricerca di eventuali danni o collegamenti allentati. I cavi sono comunque sempre ben protetti, al riparo da sporcizia o detriti della strada.

CAMBIO SIGILLATO Il cambio di un’auto elettrica è in realtà un semplice riduttore, molto meno complesso di qualunque cambio manuale, automatico o a doppia frizione. Anche in questo caso, la manutenzione di fatto non c’è. Nella stragrande maggioranza dei casi viene anche usato un olio sintetico per la lubrificazione: una volta sigillato, il cambio non deve neanche più essere riaperto.

COOL IT! Il sistema di raffreddamento di un’auto elettrica serve a tenere le batterie alla corretta temperatura d’esercizio, sia d’inverno che d’estate. Quasi tutti i modelli hanno un sistema di raffreddamento a liquido che richiede poco più di un’ispezione visiva e il rabbocco del liquido, ma solo se necessario.

ELETTRICA E TERMICA: LE PARTI IN COMUNE 

Auto in quarantena? Come fare la manutenzione delle gomme

FRENI In comune con le auto tradizionali ci sono i freni, che in una elettrica sono sottoposti a maggiore sforzo, perché l’auto pesa di più. In compenso, grazie alla frenata rigenerativa, si usano molto meno. La sostituzione dei dischi e delle pastiglie avviene con minore frequenza. In più, ogni due anni, come per tutte le auto, va cambiato il liquido dei freni.

GOMME E SOSPENSIONI I controlli riguardano anche gomme e sospensioni, che pagano lo scotto di un’auto più pesante e di una coppia motore disponibile immediatamente. Il climatizzatore, che nel migliore dei casi dispone anche di una pompa di calore, viene sottoposto agli stessi controlli di un’auto a motore termico, con annesso rabbocco dei livelli e ricarica del gas.

DOVE FARE I TAGLIANDI

Fase 2, officine aperte

Le elettriche non sono auto complesse, ma richiedono manodopera specializzata: i cosiddetti meccanici di quartiere stanno cominciando ad adeguarsi. Le case che hanno a listino vetture elettriche dispongono di personale formato e specializzato, che conosce le auto, le procedure per la loro manutenzione, e tutti i protocolli di sicurezza necessari per lavorare con tensioni e correnti molto elevate.

OGNI QUANTO SI FA IL TAGLIANDO 

Ogni quanto si fa il tagliando? Perlopiù lo decide il costruttore. La comunicazione su quando va fatta la manutenzione arriva solitamente tramite un avviso del computer di bordo dell’auto, dopo un certo quantitativo di tempo o di km percorsi. Per tutti i componenti legati alla sicurezza, come freni e gomme, gli intervalli di tempo sono simili a quelli delle auto tradizionali. 

QUANTO COSTA IL TAGLIANDO 

E veniamo al punto cruciale: quanto costano i tagliandi di un’elettrica? Tutti i componenti in comune con le auto tradizionali (gomme, dischi dei freni, pastiglie, liquidi, tergicristalli ecc.) hanno costi equivalenti, così come la manodopera. Eventuali parti danneggiate vanno pagate a parte, a meno che l’auto non sia ancora in garanzia. In generale, però, la manutenzione annua di un’auto elettrica costa poco più della metà di quella di un’auto tradizionale.

E LA BATTERIA? Rimane l’incognita del costo delle singole celle di una batteria, che i costruttori non comunicano, ma si tratta di cifre abbastanza rilevanti. Non c’è di che essere troppo preoccupati, però: per gli accumulatori sono previste garanzie superiori ai tradizionali due anni di legge: mediamente, sono garantiti  fino al 70% dell’efficienza per otto anni o un chilometraggio che va dai 160mila ai 200mila km. E anche in quel caso, si sostituiscono solo le celle che hanno perso efficienza.


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