Autore:
Andrea Minerva

IMBATTIBILI Una prima parte di gara sullo sfondo sterrato, una seconda parte sull’asfalto, e una sostanza che non cambia. Non c’è niente da fare. Nessuno, né gli avversari, né il nuovo regolamento sono stati in grado di fermare la corsa di super Sebastien Ogier e Julien Ingrassia verso il quarto titolo mondiale Wrc consecutivo. Il binomio composto dallo straordinario campione francese e dalla invincibile Vw Polo R wrc è stato ancora una volta superiore a tutti, nonostante la crescita degli avversari. Certo, ad inizio campionato Ogier forse temeva maggiormente i rivali che si ritrovava “in casa”, sotto le insegne Volkswagen Motorsport, ovvero Jari Matti Latvala e Andreas Mikkelsen. Ma la consistenza di questi due piloti è ancora troppo, decisamente lontana, dal passo granitico e inscalfibile di Ogier.

CI HANNO PROVATO Le ambizioni iridate di Latvala si sono sciolte come neve al sole ancora prima che la primavera facesse capolino dopo il rigido inverno, tra la sfortuna e le occasioni letteralmente gettate al vento mentre Andreas Mikkelsen ha sfoderato una serie di acuti interessanti, di prestazioni davvero valide sotto il profilo della velocità, ma condite da seppur saltuari errori che difficilmente sono concessi ha chi possiede l’ambizione di diventare, un giorno, campione del mondo rally.

RIVALE Gli avversari che hanno messo realmente messo in difficoltà Ogier, o che perlomeno lo hanno impegnato in alcune occasioni, sono stati i piloti Hyundai, o forse sarebbe più corretto dire il team del marchio sud coreano nel suo complesso, forte di una crescita garantita dalle buone prestazioni offerte dalla nuova generazione della i20 Wrc, finalmente in linea con le attese e le aspettative degli addetti ai lavori e degli appassionati. Ma anche questo, alla fine, non è bastato.

POKER Sebastien Ogier ottiene il quarto titolo mondiale consecutivo e aggiunge alla bacheca che ospita le sue vittorie altri cinque rally vinti. Ma la verità è che le singole vittorie di tappa avrebbero potuto essere anche di più, in linea con la media dei successi ottenuti dal campione francese nelle stagioni precedenti.

REGOLAMENTO ANTI-OGIER A rallentare, anche se solo parzialmente, la corsa del “cannibale” di Francia, è stato il regolamento del mondiale Wrc che a partire da quest’anno imponeva che il pilota che al momento della gara si trovava al comando della classifica generale, fosse obbligato a partire davanti a tutti non solo nella prima tappa,ma anche nella seconda. Una situazione altamente penalizzante nelle gare su terra nelle quali Ogier ha per forza di cose dovuto correre “in difesa”, limitando i danni e contenendo gli avversari. Fino allo scorso anno, l’ordine di partenza della seconda tappa era invece dato dalla classifica di gara della prima giornata. Insomma, per farla breve, la regola anti-Ogier, non ha funzionato.

LO SPAGNOLO Tornando alle vicende del rally di Catalunya, Dani Sordo ha sfiorato la vittoria, che nella prova di casa del mondiale sarebbe stata davvero indimenticabile per lui e per il team Hyundai Motorsport. E tutto è andato bene fino a quando la gara ha abbandonato le prove su terra per proporre la seconda parte del programma con le ultime prove su asfalto. Da lì, a partire da quel momento, la straordinaria rimonta di Ogier che lo spagnolo Dani Sordo non è riuscito a fronteggiare in alcun modo dovendo accontentarsi di un ottimo secondo posto. Il distacco finale tra Ogier e Sordo è stato di 15 secondi e 6 decimi. 

E NON SOLO Il podio del rally di Catalunya è stato completato ancora da una Hyundai, questa volta quella di Thierry Neuville, autore ancora una volta di una prova regolare, veloce e consistente. Il rinnovo contrattuale con Hyundai Motorsport pare, com’è ovvio che sia, averlo tranquillizzato alquanto. E le prestazioni in gara ne sono la conferma, assoluta. Scorrendo la classifica finale troviamo un’altra Hyundai i20 new generation, quella del neozelandese Hayden Paddon, staccato di 1 minuto e 27 secondi dal vincitore Ogier. In questo caso, Paddon non ha del tutto entusiasmato. La sua è stata una prestazione onorevole, ma niente di più.

FORD In quinta posizione, la Ford Fiesta Wrc M-sport di Mads Ostberg, decisamente lontana dai risultati e dalla classifica finale ottenuta dai primi quattro, con un ritardo di 3 minuti e 24 secondi.

E CITROEN Ma veniamo ai protagonisti mancati, a partire dall’atteso Kris Meeke, sempre impegnato negli ultimi test con la Citroen C3 wrc plus versione 2017. In Catalunya, l’avventura di Meeke, in questo caso alla guida della Ds3 Wrc, è durata ben poco. Appena il tempo di prendere un po’ di confidenza con il percorso. Nell’ordine, questo è quanto è accaduto al pilota irlandese: un cappottamento già nella seconda prova speciale, due forature, un testacoda e “dulcis in fundo” il cedimento del motore. Gara da dimenticare. 

OCCASIONE BUTTATA Sorte più o meno simile è toccata a Jari Matti Latvala, il finlandese dello “squadrone” Volkswagen si è ritrovato con una sospensione pesantemente danneggiata a metà della seconda tappa, e già in precedenza era incappato in una foratura. Alla fine, per lui, ancora una volta, tanta rabbia e delusione oltre ad un quattordicesimo posto finale che non serve proprio a nulla.

FAVORE NON VOLUTO Ma chi ha ufficialmente e formalmente consegnato il titolo a Sebastien Ogier è stato il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, l’unico che perlomeno a livello di matematica, poteva ancora tenere aperto, ance se solo teoricamente, il discorso per l’assegnazione del titolo iridato 2016. Tutto si è deciso nella prova numero 12, quando la Polo R Wrc di Mikkelsen è rovinosamente uscita di strada in una curva destrorsa. Capottamento, guard-rail, albero, e per fortuna, equipaggio incolume. Il norvegese ha chiuso così il tentativo d’inseguimento ad Ogier, che nella realtà dei fatti, però, non è praticamente mai iniziato. L’ultimo momento decisivo è stato nella prova numero 14, quando Ogier ha scavalcato Dani Sordo per andare a conquistare un ben più che meritato quarto titolo mondiale consecutivo. Chapeau!!

WRC 2 In Catalunya, nella gara riservata alla categoria Wrc2, dominio del team Skoda Motorsport, con il primo posto di Kopecky e il secondo di TidemandBenissimo, di italiani parlando, Andolfi e Fenoli che con il 17° posto assoluto hanno ottenuto la vittoria nella classifica riservata alle Wrc3. Ma i complimenti sono ancora tutti per loro: Sebastien Ogier, Julien Ingrassia e la Vw Polo r wrc, campioni del mondo 2016.

W il rally!

Tuned!

 

CLASSIFICA CAMPIONATO DEL MONDO PILOTI DOPO IL RALLY DI CATALUNYA:

1) OGIER 222  2) MIKKELSEN 127  3) NEUVILLE 127  4) PADDON 114  5) SORDO 111

 


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