Pubblicato il 21/04/20

REAGIRE ALLA CRISI Anche il Mondiale Rally si interroga sul suo futuro, mentre la stagione 2020 è sospesa per via della pandemia di Covid-19. Dopo l'annullamento degli appuntamenti in Argentina, Portogallo e Italia, anche l'atteso Rally Safari in programma in Kenya a giugno è atteso dalla stessa sorte. Se il quadro attuale non è dei migliori, il WRC può però lavorare per un futuro più sostenibile, per venire incontro alle necessità dei costruttori e salvare la competizione da una delle peggiori crisi anche economiche dell'era moderna. Ne ha parlato Yves Matton, direttore Rally della FIA.

WRC: Yves Matton nelle vesti di team principal della Citroen

DISCUSSIONI PIU' APERTE Il belga, ex pilota ed ex team principal del team Citroen, ha spiegato: ''Sappiamo che questa crisi avrà un grande impatto sul motorsport in generale e sul WRC. Ma la sensazione che ho, e ciò che vogliamo veramente con la FIA, è cercare di essere più forti dopo questa crisi. Tutto quello che posso dire è che le discussioni con le parti interessate sono più aperte rispetto al passato. Niente è tabù e nessuno si offende quando metti sul tavolo alcune idee che, poche settimane fa, non erano state ben accolte''.

TENERE TUTTI IN VITA Tra i diversi costruttori sembra dunque esserci maggior collaborazione e questo è un ottimo segnale per quello che è l'obiettivo principale del WRC, ossia non perdere nessuno degli attuali marchi coinvolti: ''Riunire le parti interessate per trovare un futuro più sostenibile per il WRC è molto importante e mi dà fiducia vedere tutti che lavorano più da vicino in questo momento - ha commentato Matton - è molto bello vedere che il pensiero riguarda più il campionato e non l'interesse di ciascuno. Per noi è importante mantenere tutti i competitor. Dobbiamo trovare una soluzione per tenerli tutti a bordo nel 2021 e tenerli in vita nel 2020. Questa è la ragione per prendere le giuste decisioni e non le decisioni rapide. Tutti si aspettano qualcosa e tutti vogliono informazioni. Ma non è un motivo per precipitarsi e forse influenzare male il futuro''.

WRC, Rally Svezia 2020: Ott Tanak (Hyundai)

OBIETTIVO 2022 Non solo obiettivi a breve e medio termine. La FIA, i team e i promoter lavorano anche in ottica 2022, quando è atteso l'esordio dei nuovi motori ibridi. Rispetto alle ventilate opzioni di abbandono che vediamo tra i protagonisti della F1, nel WRC tutti sembrano intenzionati a confermare il loro impegno anche verso questa data così importante: ''La cosa principale è che i produttori e gli organizzatori sono motivati ​​a iniziare il più presto possibile e sono tutti impegnati a far parte del WRC - ha aggiunto Matton - Ma tutto è collegato alla decisione dei governi e ogni settimana abbiamo nuove informazioni da loro. Alcuni Paesi stanno riaprendo o riducendo il blocco, ma è ancora difficile conoscere i vincoli, quali confini verranno chiusi. Una cosa che è molto importante - e forse siamo in una posizione diversa dalla Formula 1 - è che tutti i produttori del WRC ci stanno dando il ​​messaggio che vogliono continuare a essere coinvolti nel 2022. Forse dovremo cambiare alcune cose, ma tutti mi dicono che vogliono impegnarsi per il 2022 e questo è la cosa più importante per il futuro''.


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