Autore:
Simone Dellisanti

RALLY SFORTUNATO Dopo una buona partenza, con tre migliori tempi in sei prove speciali del venerdì, Citroën Total Abu Dhabi WRT ha pagato molto caro tre forature alle Citroen C3, che hanno azzerato, già nel primo giorno di gara, le speranze di salire sul podio, relegando gli equipaggi a fungere da apripista per il resto del  week end. Pierre Budar, Direttore di Citroen Racing ha cercato di spiegare ai media quanto accaduto.

E' STATO UN WEEK END DIFFICILE Le tre forature del venerdì hanno rovinato completamente la nostra gara. Il regolamento prevede infatti che la classifica in senso inverso definisca l’ordine di partenza del sabato e anche della domenica. Abbiamo quindi dovuto fungere da apripista per due giorni e “pulire” lo strato superficiale di sabbia e ghiaia per gli altri. Senza grip, rimontare in classifica era una mission impossible. Abbiamo quindi deciso, in previsione del futuro, di lavorare sulle regolazioni della C3 WRC in situazione di scarso grip. Fino alla doppia foratura, Kris era stato in testa alla gara per due volte, e aveva anche siglato due migliori tempi, mentre Craig, anche lui autore di uno scratch, quando ha forato si trovava in terza posizione. Gareggiando ad armi pari con i nostri avversari, eravamo tornati competitivi, con un’affidabilità esemplare.

COME SONO ANDATI I PILOTI Naturalmente siamo dispiaciuti per l’errore di Kris, ma mi rallegro che lui e Paul siano usciti indenni dall’incidente. È la prova che i nostri progettisti fanno un lavoro straordinario per rafforzare sempre di più la sicurezza a bordo delle auto. Ancora una volta Kris è stato molto veloce, ma soprattutto molto a suo agio con la C3 WRC, e questo è importante per il futuro. Mads ha faticato nella fase iniziale per trovare le giuste regolazioni, ma poi ha aumentato il ritmo per sentirsi pronto ad attaccare. Ha utilizzato molto bene questo primo Rally su terra per migliorare il feeling con la sua C3 WRC ed essere pronto per la Sardegna. Infine Craig è rimasto un po’ sulla difensiva prima di trovare il ritmo giusto, segno che la disavventura argentina appartiene ormai al passato. Ha portato a termine perfettamente la sua missione, imparando quanto più possibile dalla poco vantaggiosa posizione di apripista.

COME HA REAGITO IL TEAM Anche se stiamo attraversando un periodo in cui non arrivano i risultati che meritiamo, il team resta compatto, consapevole del fatto che la performance c’è. Ci si prepara insieme per il prossimo appuntamento del campionato, in Sardegna, convinti che avremo di nuovo la nostra occasione.


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