STAGIONE DI SUCCESSO Quello che sta per concludersi è stato per tutti un anno particolarmente complesso. Il mondo del motorsport è stato per tanti mesi messo in pausa ma è riuscito poi a ripartire, seppur quasi sempre con i circuiti interdetti al pubblico, con il distanziamento sociale e con le limitazioni agli spostamenti. Eppure, per Peugeot Sport si chiude una stagione ricca di soddisfazioni e successi, sia per quanto concerne i risultati nei vari campionati internazionali e nazionali che per quanto concerne il programma di corse clienti.

TCR EUROPA L’appuntamento clou è stato ovviamente legato alla partecipazione della casa del Leone al campionato TCR Europe, che alla fine ha visto il bravo Julien Briché chiudere a quota tre podi (una vittoria, un secondo e un terzo), con Teddy Clairet a raccogliere a sua volta un argento e un bronzo a fine stagione. Proprio nel gran finale di campionato di Jarama la Peugeot 308 TCR ha affilato gli artigli, terminando l’appuntamento di Jarama con un doppio assaggio di champagne.

208 RACING CUP Proprio Julien Briché, già tra i grandi protagonisti del TCR Europe, è stato però anche tra i principali attori del trofeo 208 Racing Cup, uno dei fiori all’occhiello del programma clienti Peugeot. Alla fine, il trentanovenne transalpino ha chiuso al comando della classifica generale, davanti ai rivali Benjamin Mosson e Yannick Blanc. Un successo che corona una stagione certamente complessa, ma portata comunque al termine nonostante i rinvii e le cancellazioni causati dalla pandemia.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



