Pubblicato il 16/02/2020 ore 18:00

AL CINEMA In tanti hanno ancora negli occhi la potenza visiva del film Le Mans '66 - La grande sfida (2019, James Mangold), premiato alla serata degli Oscar con due statuette e che racconta la prima di una serie di vittorie della Ford nella leggendaria corsa francese a metà degli anni ‘Sessanta. La pellicola, come spesso accade in quel di Hollywood, è certamente di grande impatto, ma romanza la storia e omette particolari estremamente importanti. Per meglio comprendere il contesto in cui si svolgevano quelle vicende servono altri strumenti, e persino internet talvolta non basta.

IN LIBRERIA Occorre affidarsi perciò a qualcosa di più accurato, come Ferrari contro Ford - La Guerra dei Quattro Anni – Le Mans, il Giorno più lungo (2009, The V12 Motor Company) di Paolo Marasca, volume di fresca ristampa. Sfogliandolo si ha subito l’impressione di avere tra le mani qualcosa di raro,  corredato dalle eleganti illustrazioni a matita di Marco Collini, strumento efficace in grado di trasportare il lettore nei canoni tecnici ed estetici di un’epoca che ha prodotto molte delle auto più belle di ogni tempo. Le immagini accompagnano i puntuali scritti di Marasca, impreziositi tra l’altro dagli affascinanti ricordi affidati alla precisa descrizione dell’ingegner Mauro Forghieri, il che permette di rivivere gara per gara, attimo per attimo, il susseguirsi frenetico degli eventi.

STORIA DETTAGLIATA Il libro è strutturato come una cronistoria approfondita di tutte le circostanze che, tra il 1961 il 1965, hanno portato all’inasprirsi dell’antagonismo sportivo e “politico” tra la piccola e artigianale Scuderia Ferrari e il colosso dell’automobile americana Ford. La storia di ogni gara viene affrontata in tre fasi: un piccolo sunto introduttivo che racconta in breve l’evolversi della competizione e il risultato finale; il racconto dell’autore con approfondimenti inerenti l’evoluzione tecnica delle vetture; la coinvolgente cronaca di Mauro Forghieri, che permette di rivivere minuto per minuto le corse, calandosi all’interno dell’officina e dei box. E sono queste gemme, i resoconti dei momenti vissuti in prima persona da colui che è stato l’artefice del mito Ferrari di quel periodo, che rendono ancora più prezioso questo volume.

BOLIDI VINCENTI Forghieri, con la sua memoria più da Elefante  che da Cavallino, racconta con dovizia di particolari e aneddoti talvolta inediti, l’epopea di quegli anni, evidenziando peraltro lo sforzo della Ferrari di cercare il successo con investimenti limitati e che dovevano tener conto anche della produzione di serie, principale introito della casa di Maranello prima del subentro della FIAT nel  1969. Gli uomini della Ferrari, tutt’altro che quattro sprovveduti come sono ritratti nel film “Le Mans ’66”, riuscivano a realizzare bolidi da corsa vincenti servendosi di quello che reperivano in officina, partendo dalla base dei modelli stradali, peraltro dominanti negli anni Sessanta.

QUESTIONE DI CILINDRATE La sfida, iniziata con cilindrate non troppo penalizzanti tra i 4 litri del motore Ferrari e il resto della griglia tra cui la Cobra Shelby, è proseguita poi con la Ford, che nel ’66 è dovuta ricorrere a motori di cilindrata nettamente superiore per poterla spuntare.  “Alla fine per vincere sono stati costretti a fare un motore da 7 litri” – racconta lo stesso Forghieri – “Per battere delle auto che non potevano arrivare a quella cilindrata in quanto la produzione di auto stradali in Italia non prevedeva l’utilizzo di motori analoghi”. Furono anni che cambiarono per sempre la storia delle corse, e se volete sapere come andò a finire, c’è anche un secondo volume, “Ferrari contro Ford - La Guerra dei Quattro Anni 1964-1967”, sempre edito da The V12 Motor Company a firma di Paolo Marasca, che continua a pescare nei ricordi dell’epoca regalandoci una testimonianza unica nel panorama editoriale.

Il volume è in vendita esclusivamente su Internet al prezzo di 45€: per informazioni: racingdays@hotmail.com


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