SENTENZA DI ASSOLUZIONE La richiesta di archivazione presentata nello scorso aprile dal procuratore capo di Siena, Salvatore Vitello, e dal sostituto procuratore Serena Menicucci, titolari dell'inchiesta sull'incidente che ha visto coinvolto nel giugno del 2020 Alex Zanardi sulla strada provinciale 146 tra San Quirico d'Orcia e Pienza è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siena, Ilaria Cornetti. Non viene dunque attribuita alcuna responsabilità colposa a Marco Ciacci, il conducente del camion contro cui si è schiantato l'ex pilota di F1 e atleta paralimpico. Il 45enne era indagato per il reato di lesioni colpose gravissime.
FAMIGLIA CONTRARIA La famiglia di Alex Zanardi si era opposta alla richiesta di archiviazione, anche se fin dalle prime ricostruzioni era emerso come l'incidente fosse avvenuto quasi sicuramente per un'invasione di corsia da parte del bolognese, che aveva perso il controllo della sua handbike mentre partecipava alla staffetta di solidarietà ''Obiettivo Tricolore''. Nel frattempo, il campione paralimpico dopo aver subito un grave trauma facciale prosegue con caparbietà la sua lunga e lenta riabilitazione, come raccontato nelle scorse settimane dalla moglie Daniela.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


