Il forte pilota vincentino torna (a sorpresa) nella serie cadetta: siglato un contratto con il neo-arrivato team inglese
RITORNO A SORPRESA Proprio ainostri microfoniaveva annunciato l’addio alla serie cadetta, ma adesso arriva (a sorpresa) la piacevole retromarcia. Luca Ghiotto ha infatti confermato oggi la propria partecipazione al prossimo campionato di Fia Formula 2: il talentuoso pilota vicentino, quattro vittorie nella passata stagione e alla fine terzo alle spalle di Nyck De Vries e Nicholas Latifi, ha siglato un accordo con il neo arrivato team Hitech Grand Prix.

PRIORITÀ ALLE GT 25 anni a fine mese, Ghiotto dunque metterà a disposizione della scuderia britannica tutta l’esperienza accumulata in quattro campionati tra GP2 e F2, completando una coppia di sicuro affidamento con Nikita Mazepin, reduce tuttavia da una stagione deludente con Art Grand Prix. L’italiano non correrà però l’intero campionato, viste le concomitanze con l’altro programma corsaiolo del 2020, il GT World Challenge Europe con l’Aston Martin ufficiale messa in pista da R-Motorsport. Le gare in F2 confermate sono dunque “soltanto” 7 delle 12 previste dal calendario.

PARLA GHIOTTO “Sono pronto – ha spiegato Luca nel comunicato che ufficializza il suo ritorno in F2 con il team Hitech GP – per questa sfida nella prossima edizione del campionato Fia Formula 2. Non vedo l’ora di tornare al volante nelle prossime settimane e voglio ringraziare Hitech per avermi dato l’opportunità di unirmi al team nel loro campionato di esordio in Formula 2. Sono convinto che ci sarà la possibilità di correre una buona stagione con la squadra”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



