Pubblicato il 11/05/20

ANNUNCIO SPIAZZANTE Non bastasse la crisi legata al coronavirus, il DTM si è trovato improvvisamente un'altra bella gatta da pelare: l'Audi ha annunciato l'uscita dalla categoria al termine del 2020, lasciando di fatto la BMW come unica casa costruttrice partecipante. Uno scenario mai visto per il campionato turismo tedesco, sceso al massimo a due marchi partecipanti, negli anni del binomio Mercedes-Audi che precedettero il ritorno proprio della BMW.

LA REAZIONE BMW Klaus Frohlich, membro del consiglio di amministrazione della BMW, ha espresso il proprio disappunto al quotidiano Suddeutsche Zeitung: ''Avevamo concordato con fiducia assieme ai nostri colleghi i prossimi passi verso un DTM elettrico e a prova di futuro, al quale ora non si stanno attenendo. Sono sorpreso che, dopo aver messo insieme così tanto lavoro, l'Audi lo stia mettendo a repentaglio''. Frohlich ha poi aggiunto: ''La situazione a breve termine pone sfide speciali per me, la BMW e tutti i team. Soprattutto in questi tempi di pandemia, avremmo preferito un approccio nello spirito della nostra società comune''.

gerhard berger

BERGER AL LAVORO Il più colpito dalla decisione dell'Audi è ovviamente il boss del DTM, Gerhard Berger: ''Non ho mai fatto distinzione tra un momento difficile e un momento facile nel corso della mia vita sportiva e commerciale - ha dichiarato all'agenzia DPA - Ci sono sempre ostacoli, questa è la vita. Quanto grande sarà l'attuale ostacolo, lo chiariremo ora assieme ai nostri partner''. L'austriaco è convinto che il grande seguito di pubblico di cui gode il DTM possa risultare decisivo per trovare soluzioni che salvino la storica categoria.


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