Autore:
Marco Congiu

LA PRIMA VOLTA Mai era capitato nella quasi centenaria storia della 1000 Miglia che la corsa che attraversa l'Italia passasse per Arese, sede del Museo Storico Alfa Romeo. La 1000Miglia 2018 è andata in archivio proprio con una tripletta delle auto del Biscione, con l'equipaggio argentino Tonconogy-Taruffi su Alfa Romeo 6C 1500 GS Testa Fissa del 1933 a dettar legge davanti alla 6C 1500 SS del 1928 di Moceri-Bonetti e alla sorella 6C 1750 SS carrozzata Zagato del 1929 di Vesco-Guerini.

SOGNO IMMORTALE Sussurri le parole 1000Miglia e tutto, inevitabilmente, si lega ai ricordi in bianco e nero, figli di un'epoca in cui l'automobilismo e le corse su strada raggiungevano l'eroismo, dove la gente si assiepava ai bordi della strada per vedere sfrecciare i cavalieri del rischio dei quali sentiva parlare alla radio. Nata nel 1927, ha vissuto in 24 edizioni fino al 1957, l'ultima, quando un incidente drammatico che portò via la vita del pilota Ferrari Alfonso de Portago, del co-pilota Edmond Gurner Nelson e di 9 spettatori, tra cui 5 bambini. Da allora, la 1000Miglia, la celebre corsa su strada che collega Brescia a Roma e ritorno, ha smesso di esistere nella sua forma competitiva, per diventare una gara di regolarità. Poco, però, si è perso del fascino di una competizione che continua a richiamare attorno a sé il grande pubblico in ogni parte d'Italia.

TRA PASSATO E PRESENTE Gradita sorpresa, in un tiepido sabato mattina, è stato l'arrivo dei piloti ufficiali della scuderia Alfa Romeo – Sauber F1 Team, Charles Leclerc e Markus Ericsson, Disponibili a firmare autografi e a scambiare quattro chiacchere con gli appassionati, i due non si sono fatti pregare una volta infilati tuta e guanti. Ericsson e Leclerc, infatti, sono stati protagonisti di una sfilata – anche se il termine gara sarebbe più opportuno – che li ha visti sfidarsi sul tracciato perimetrale del museo a bordo di una Tipo B degli anni trenta ed una 750 Competizione che ha visto nella sua progettazione lo zampino di Abarth.

ALFA, REGINA DELLA MILLE MIGLIA Su 24 edizioni, Alfa Romeo ne ha dominate ben 11, con 9 triplette e una doppietta. Regina da sempre, Alfa ha legato il suo nome sulle strade italiane a quello di Nuvolari, Biondetti e Campari, tra i più autorevoli interpreti della corsa su strada per eccellenza. E il fatto che, a distanza di anni, il Biscione riesca ad imporsi ancora e ancora, resta a imperitura testimonianza dell'amore e della vocazione corsaiola di Alfa Romeo, oggi come allora.


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