Quando in casa Ferrari si stava consumando il divorzio da Fernando Alonso, tra i nomi dei possibili sostituti uno dei più quotati era quello di Nico Hulkenberg. Il tedesco stava facendo molto bene con la Sauber e si era guadagnato la possibilità di avere tra le mani finalmente una vettura di un top team. Sarebbe stata anche l'occasione per rivedere sulla carrozzeria della Rossa l'iconico numero 27, scelto proprio dal tedesco. Alla fine il suo ingaggio sfumò, ma in qualche modo l'attuale pilota della Haas è riuscito lo stesso ad arrivare a Maranello.
DI CASA ALLA FERRARI Lo stretto rapporto tecnico tra la scuderia americana e la Ferrari permette a Hulkenberg di trascorrere molto tempo a Maranello, utilizzando l'avverinistico simulatore del Cavallino Rampante. Il tedesco ha spiegato: ''Lo userò molto di più quest'anno, ogni poche settimane o giù di lì. Penso che abbiamo un piano fino alla metà dell'anno e poi vedremo. Ci sono andato in inverno e l'ho trovato abbastanza utile, quindi perché non usarlo? Completa il quadro''. Ricordando le trattative del passato con la Ferrari, Hulkenberg ha aggiunto: ''Non so cosa sia andato storto. Semplicemente non è successo''.
AIUTO PER JEDDAH L'utilizzo del simulatore sta aiutando molto Hulkenberg, al ritorno come pilota titolare dopo 3 anni in cui è stato riserva all'Aston Martin. Il tedesco è stato protagonista di un buon esordio in Bahrain, raggiungendo la Q3 in qualifica, e ora si trova ad affrontare il circuito di Jeddah su cui non ha mai corso in precedenza: ''Qui è molto più difficile. Vengo qui il più preparato possibile, il che è in parte il motivo per cui sono stato al simulatore la scorsa settimana, esaminando diverse opzioni e filtrando le cose''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



