CAMPIONI NEL SOCIALE Rispetto al recente passato, quando i piloti di F1 raramente affrontavano tematiche esterne al mondo del motorsport, sembra che un maggior attivismo stia coinvolgendo i protagonisti del Circus. In particolare, a guidare questo trend sono due dei nomi più importanti e dal curriculum più pesante, ossia Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Negli ultimi anni i due iridati si sono spesso spesi a favore di cause legate alla salvaguardia dell'ambiente o ai diritti sociali, provocando anche qualche malumore nella politica dei paesi ospitanti i gran premi. L'esempio più chiaro a riguardo è quanto accaduto lo scorso luglio in Ungheria, quando i due si sono pubblicamente schierati a favore della comunità LGBTQ+, messa nel mirino da un discusso disegno di legge.
IL CAMBIAMENTO DI LEWIS Anche il weekend del GP Turchia ha visto Hamilton e Vettel protagonisti sotto questo punto di vista. Il pilota della Mercedes, che giovedì si è presentato in circuito con gonna e borsellino, ha raccontato la sua evoluzione personale in un'intervista al quotidiano Suddeutsche Zeitung: ''Quando sono entrato in Formula 1, non ero pieno di rispetto nemmeno per gli altri piloti. Ero un cecchino da quattro soldi. Arrivavo per vedere il sangue. Sono arrivato a un punto in cui sono disposto a rischiare la mia carriera se aiuta. Ad esempio, per salvare una vita. O per stimolare le menti di chi è al potere ad avviare un cambiamento che aiuterà le persone – le persone che i potenti dovrebbero effettivamente servire''. Lontano dai circuiti, Hamilton sta investendo tempo e denaro in associazioni che si battono per promuovere la diversità, l'equità e l'inclusione: ''Cerco di non essere uno che parla molto. Voglio agire e guidare sviluppi positivi, ma non sono Superman. Non posso salvare il mondo da solo''.

SEB PER GLI OCEANI A raccogliere l'appello di Hamilton c'è senz'altro Vettel. Lo scorso anno, il tedesco si presentò in Turchia con un casco a favore dell'uguaglianza. L'iniziativa ebbe notevole eco, soprattutto perché il presidente turco Recep Erdogan non è propriamente visto come un esempio di democrazia e tolleranza. Per l'edizione 2021 del GP Turchia, Vettel si è invece concentrato sull'ambiente e in particolare sulla salvaguardia degli oceani. Presentando la livrea speciale del suo casco (foto copertina), il tedesco ha dichiarato: ''Più del 70% della Terra è coperto da oceani. Sono l'origine di tutta la vita. È un habitat molto sensibile e dobbiamo proteggerlo. Ad esempio, ogni anno finiscono negli oceani più di otto milioni di tonnellate di plastica, oltre ad acque reflue tossiche. Abbiamo urgente bisogno di un cambiamento di mentalità e dobbiamo unire i nostri sforzi per salvare il nostro pianeta blu. Ed è per questo che ho dedicato un design speciale per il casco di questo fine settimana per sensibilizzare tutti e farci pensare ai nostri oceani''.
RISPETTO RECIPROCO Hamilton e Vettel, spesso rivali in pista ma ormai legati da un solido rapporto di rispetto e amicizia, sono ormai accomunati da questo impegno sociale e il britannico ha voluto sottolineare i meriti del tedesco: ''Sebastian è caratterizzato da molta compassione ed empatia. Non è concentrato solo su se stesso per essere il miglior pilota''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



