Autore:
Giulio Scrinzi

SERVE PIÙ PROTEZIONE Nelle ultime stagioni di Formula 1 piloti e scuderie hanno continuato a lavorare per sviluppare delle nuove soluzioni di protezione da possibili detriti che potrebbero colpire l'abitacolo delle monoposto. Le idee proposte fino ad oggi erano essenzialmente due: l'HALO, quella struttura nera testata inizialmente dalla Ferrari e poi da Mercedes e Red Bull, e lo Shield, anche chiamato Aeroscreen e provato dalla Scuderia di Maranello nelle prime libere dello scorso GP d'Inghilterra.

SCELTA DEFINITIVA Nell'ultima riunione dello Strategy Group del Circus iridato assieme alla GPDA (Grand Prix Drivers Association), alla fine la scelta per il futuro è ricaduta sul primo sistema, l'HALO. Secondo entrambe le parti questa soluzione è risultata la più funzionale in termini di sicurezza dal momento che le velocità delle monoposto stanno diventando sempre più elevate, e di conseguenza i tempi sul giro sempre più ridotti. Tutte le squadre presenti hanno votato all'unanimità, garantendo di continuare a lavorare su questo sistema per migliorare design e prestazioni.

IL COMMENTO DELLA GPDA A tal proposito ecco il commento del Presidente della GPDA, Alex Wurz: “La Formula 1 è un modello di riferimento nel motorsport sia per quanto riguarda la sicurezza che per le prestazioni delle sue vetture. Anche se la soluzione HALO potrebbe non essere esteticamente la più gradita, grazie a questo sistema i piloti potranno spingere ancora di più con la garanzia di una protezione decisamente efficace sul piano funzionale”.


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