Da Ferrari a F1 Tv, la Formula 1 isola la Russia
F1 2022

La Ferrari sospende la partnership con lo sponsor russo Kaspersky


Avatar Redazionale , il 11/03/22

2 mesi fa - Nuove decisioni sono state prese a seguito dell'invasione dell'Ucraina

La Ferrari prende una decisione analoga alla Haas, mentre F1 TV oscura le gare agli abbonati russi

ROTTURA CON KASPERSKY - La F1 prosegue il proprio distacco dalla Russia, con una serie di nuove decisioni che riguardano media e sponsorizzazioni. Questa settimana, la Ferrari ha confermato a RacingNews365.com che il contratto di partnership con lo sponsor russo Kaspersky è stato “sospeso”. Un ulteriore aggiornamento è che la Ferrari ha rimosso il nome dello sponsor russo dalle proprie vetture già dalla giornata di test di ieri in Bahrain, con i piloti che lo hanno sostituito sui caschi con l’hashtag #essereferrari. Un portavoce del team di Maranello ha dichiarato: ”Noi alla Ferrari crediamo che lo sport debba mandare un chiaro messaggio in supporto del popolo ucraino”.

F1 2022, test Bahrain: Charles Leclerc con il casco senza sponsor Kaspersky F1 2022, test Bahrain: Charles Leclerc con il casco senza sponsor Kaspersky

F1 OSCURATA IN RUSSIA - Dopo aver cancellato il contratto del GP Russia a causa dell’invasione militare dell’Ucraina, la F1 ha troncato ogni legame con la nazione guidata da Vladimir Putin terminando anche l'accordo con Match TV, l’emittente televisiva fondata assieme a Gazprom Media nel 2015 tramite un decreto presidenziale che deteneva i diritti per la trasmissione delle gare. Inoltre, tutte le iscrizioni ai servizi della Formula 1 stanno per essere revocati. Questo significa che gli appassionati russi non potranno ricevere immagini delle monoposto in gara, né potranno accedere a F1 TV Pro e ai suoi servizi di archivio. A parte tramite la pirateria, la F1 quindi non sarà affatto disponibile in Russia. Alexey Popov, commentatore di Match Tv, ha detto: “Eravamo scettici e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Senza alcun preavviso, la F1 ha terminato unilateralmente il contratto che aveva con Match TV per diverse ulteriori stagioni”. “Non so cosa dire. Non ci sarà la F1 sulle televisioni russe, quindi non so come continueremo a seguirla”. Alexander Tashchin, produttore delle trasmissioni di F1 su Match TV, ha ulteriormente confermato quanto già citato spiegando: ”Sfortunatamente, la stagione 2022 non sarà mostrata sul nostro canale TV, nonostante l’adempimento di tutte le obbligazioni di marketing e finanziarie di molti anni da parte nostra. Siamo dispiaciuti di questa decisione politica da parte dei nostri colleghi in Occidente”.

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F1, GP Russia 2019: Nikita e Dmitry Mazepin a Sochi con Vladimir Putin | Foto: Instagram @nikita_mazepin F1, GP Russia 2019: Nikita e Dmitry Mazepin a Sochi con Vladimir Putin | Foto: Instagram @nikita_mazepin

MAZEPIN E PADRE NELLA LISTA SANZIONI UE - La compagnia energetica governativa di maggioranza Gazprom possiede inoltre il team G-Drive LMP2, escluso dalla FIA dal campionato WEC. La cancellazione segna il quarto e ultimo step da parte della Federazione nella rimozione dell’ampia esposizione e visione del motorsport in Russia. Il contratto della gara di Sochi è stato terminato nei primi due giorni dell’invasione, con la scuderia Haas F1 Team che una settimana dopo ha cancellato il contratto di sponsorizzazione con UralKali e terminato quello del pilota Nikita Mazepin, associato allo sponsor russo. Come riportato da RacingNews365.com, Mazepin e suo padre Dmitry, il beneficiario principale di UralKali, sono stati inseriti nell’ultima lista di sanzioni UE. Tuttavia, i registri del Regno Unito mostrano come la maggioranza di controllo del team di F2 e F3 Hitech Grand Prix, legato alla famiglia attraverso la compagnia cipriota di holding Bergton Management, sia stata trasferita al Team Principal Oliver Oakes il primo marzo, giorno in cui la FIA ha condannato l'invasione dell'Ucraina e annunciato l’iniziativa di pace e neutralità. Oakes, che agisce come manager del motorsport e consulente della famiglia Mazepin, il 14 gennaio ha registrato un’altra compagnia denominata UralKali Racing Limited.


Pubblicato da Alex Ramazzotti, 11/03/2022
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