Autore:
Simone Dellisanti

CHARLIE SENTI LAUDA Niki Lauda, ex pilota di F1 e presidente onorario di Mercedes AMG F1 non riesce a mandare giù la penalità inflitta a un pilota del Circus, durante il weekend del Gran Premio d'Australia, prima tappa del mondiale di F1 2018.

LE PAROLE "Se la FIA e Charlie Whiting iniziano in questo modo, la nuova F1 va già nella direzione sbagliata. Non si può sanzionare un pilota così duramente, per di più nella gara di casa. E' stata una decisione che è andata non solo contro il pilota ma anche contro tutto il pubblico australiano". Queste le dichiarazioni di Lauda dal quale si capisce come non si stia lamentando della sanzione ricevuta da un pilota Mercedes, quanto della penalità inflitta a Daniel Ricciardo, pilota Red Bull e driver di casa nel Gran Premio d'Australia.

IL FATTACCIO Ricciardo è stato penalizzato sulla griglia di partenza di ben tre posizioni (e due punti in meno sulla Superlicenza) per non aver diminuito la sua velocità in pista in regime di bandiera rossa, durante le prove libere. Una sanzione definita troppo dura da Lauda, che non le ha mandate a dire per difendere il pilota australiano. Lo stesso Ricciardo ha poi cercato di difendersi davanti ai commissari di gara, sostenendo che la sua alta velocità era causata da una errata lettura sul display del volante.

PRO SPETTACOLO L'ex pilota di Ferrari e McLaren ha, infine, sottolineato come questa sanzione abbia di fatto penalizzato lo spettacolo della gara, visto che "con una sanzione diversa, gli australiani avrebbero goduto di una gara differente".


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