Autore:
Andrea Minerva

UN DUO VINCENTE Tutti contro Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Potrebbe suonare così il leit-motiv del prossimo rally di Sanremo, con la coppia di Peugeot Italia già calata nel ruolo del fuggitivo dopo il rally del Ciocco e Valle del Serchio, prova di apertura del campionato italiano rally. Il nuovo format di gara, con due classifiche distinte per ognuna delle due tappe previste, non ha raccolto consensi e apprezzamenti, e non ha nemmeno sovvertito le gerarchie maturate sul campo.

DOMATORI DEL LEONE “Ucci” e “Ussi”, con la Peugeot 208 T16 R5, non hanno fallito l’esordio stagionale sull’asfalto della Garfagnana, vincendo sia la tappa, o gara 1 se preferite, del sabato, sia la seconda prova della domenica. E lungo le prove speciali su asfalto dell’entroterra ligure cercheranno il primo allungo in classifica della stagione. Dalla loro, come sempre, una consistenza eccezionale, quella che si traduce nei 9 titoli italiani vinti, e una 208 T16 veloce e affidabile, come sempre gestita al meglio dal team Racing Lions.

LA SFIDA I nomi dei più diretti avversari dell’equipaggio Peugeot sono arcinoti. Giandomenico Basso in primis, con la Ford Fiesta R5 Ldi del team Brc, alimentata a gpl, reduce dal secondo posto del Ciocco. Per il “Giando”, il rally di Sanremo rappresenta un banco di prova fondamentale, non inappellabile, ma decisamente importante. In Toscana, i suoi riscontri cronometrici sono stati spesso a un soffio da quelli fatti segnare da Andreucci, ma è costantemente mancato lo spunto decisivo per scavalcare in classifica il “capitano” di Peugeot Italia. Il “Sanremo”, sotto questo profilo, potrebbe fornire un responso non trascurabile, per riuscire almeno a intuire se Basso potrà proporsi come reale antagonista di Andreucci nella corsa al titolo tricolore, oppure se il suo ruolo sarà quello outsider insidioso, seppur di “lusso”. Chi è invece chiamato a un riscatto immediato è Umberto Scandola, con il suo copilota Guido D’Amore e la Skoda Fabia R5. Al rally del Ciocco non tutto è filato liscio, anzi..per lo più è andato storto, e adesso Scandola si trova nella condizione di reagire, immediatamente e con forza. Per farla breve, l’equipaggio della Skoda deve vincere, non solo per recuperare subito i punti persi nella prima gara dell’anno, ma anche per dare un segnale forte a Basso, e ancora più ad Andreucci. Riequilibrare i valori in campo sarebbe fondamentale, anche sotto il profilo psicologico.

AVVERSARI AGGUERRITI La Skoda Fabia R5, a quanto è dato sapere, dovrebbe avere tutte le carte in regola per mettere in difficoltà i team Peugeot e Brc, anzi, almeno sulla carta, dovrebbe avere qualcosa in più rispetto ai rivali. Ma questa ipotesi potrà essere suffragata solo da una eventuale buona prestazione al “Sanremo”. A parte i tre favoriti, il gruppo dei potenziali aspiranti al podio si presenta nutrito e agguerrito. Occhi puntati quindi sul “re” dei piloti privati, il bergamasco Alex Perico, in gara con la Peugeot 208 T16, già molto veloce e costante al rally del Ciocco.  Molto attesi sono anche Michele Tassone, in gara con una Peugeot 208 T16, e Simone Tempestini con la Ford Fiesta R5 gommata Hankook. Per questi due giovani piloti, il rally di Sanremo rappresenta un’ottima occasione per mettersi in luce e dimostrare di conseguenza una crescita tecnica e agonistica, indispensabile per ambire, costantemente, ai piani alti della classifica. Ma il parterre di quelli che hanno la possibilità di fare la voce grossa non si esaurisce qui. La gara ligure ospiterà infatti anche il rientro di due piloti veloci e talentuosi, che onestamente meriterebbero un maggiore spazio e migliori possibilità: Simone Campedelli e Andrea Nucita. Il primo si schiererà al via con la Peugeot 208 T16 di Munaretto, mentre il secondo con la Ford Fiesta Rrc della Delta rally. Per entrambi non sarà una gara facile, ma francamente non saremmo sorpresi di trovarli nelle posizioni nobili della classifica. Di certo, con la loro velocità, contribuiranno ad animare ancora più un rally che già alla vigilia si preannuncia molto combattuto.

RALLY D'ITALIA E veniamo ora al percorso del rally Sanremo 2016. A causa del nuovo format di gara, la spettacolare e interminabile ronda notturna, che chiude il programma della prima tappa, non ci sarà. Rimarranno comunque le prove in notturna di San Romolo e Bajardo. A parte queste ultime due, la classifica della prima giornata, quella che servirà a delineare i risultati finali di gara 1, si baserà anche sui risultati delle prove di Bignone, ancora San Romolo, Semoigo, e BignoneGara 2, il sabato, vedrà gli equipaggi impegnati lungo le prove di Bosco di Rezzo, Colle d’Oggia e Vignai, seguite da un secondo passaggio che escluderà solo la prova di Vignai. L’arrivo della gara è previsto per le 16 di sabato 9 aprile, quando finalmente potremo sapere chi avrà scritto il proprio nome nell’albo d’oro di uno dei rally più celebri al mondo.


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