CIR 2020

Dai rally alla strada: Peugeot 208 e 208 Rally 4 secondo Paolo Andreucci - VIDEO


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5 anni fa - Il pluricampione confronta in video la versione stradale e da competizione

Il pluricampione italiano rally confronta in video la versione stradale e quella da competizione della Peugeot 208 fresca di titolo CIR Due Ruote Motrici
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DAI RALLY ALLA STRADA Sono partiti con due gare di ritardo rispetto a tutti gli altri. Un handicap che però non ha impedito il successo della piccola ma grintosa Peugeot 208 Rally 4, con cui Paolo Andreucci e Anna Andreussi hanno potutoaggiornare ulteriormente un palmares ricchissimo di trofei. Tornati a gareggiare insieme proprio per raccogliere la sfida di Peugeot Italia con la nuova 208 Rally 4 messa in strada dal team FPF Sport, Ucci-Ussi chiudono la stagione del campionato italiano rally due ruote motrici centrando i successi parziali nei rally del Ciocco, Targa Florio, Due Valli e Tuscan Rewind, oltre che vincendo la classifica finale.

CIR, Tuscan Rewind 2020: Paolo Andreucci (Peugeot 208 Rally4)CIR, Tuscan Rewind 2020: Paolo Andreucci (Peugeot 208 Rally4)

IL CONFRONTO VIDEO Un debutto, insomma, premiato subito con lo champagne, in attesa che la nuova 208 Rally 4 – che ha esordito nelle corse proprio quest’anno tra le sapienti mani di Andreucci – sia disponibile anche per tutti i team clienti della casa del Leone. In video, la prova del pluricampione italiano rally, che confronta la 208 da competizione e quella che utilizza per muoversi nella vita di tutti i giorni.

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Salvo Sardina
Salvo Sardina
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.

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