Autore:
Andrea Minerva

BUONA POSSIBILITA'  Se il rally Adriatico potesse valere come prova unica per l’assegnazione del titolo tricolore rally, Umberto Scandola sarebbe l’uomo e il pilota più felice del mondo. E con lui l’intero team Skoda Italia Motorsport. Ma le cose non stanno così, e Scandola può solo approfittare di questa gara per tentare di accorciare la distanza in classifica dal leader, Paolo Andreucci. Per ora, la missione del pilota di Casa Skoda è a buon punto.

PERFEZIONE Gara 1 del rally Adriatico non ha infatti avuto storia. Scandola e il copilota, Guido D’Amore, hanno ottenuto un vittoria netta, cristallina, che nessuno degli avversari è mai riuscito a mettere in discussione. L’equipaggio della Skoda ha mantenuto il comando della classifica generale dalla prima all’ultima speciale, con vantaggi cronometrici sempre consistenti, in considerazione soprattutto del chilometraggio non eccessivo di ogni singola prova. Solo i due ultimi tratti cronometrati sono stati appannaggio di altri piloti: Giandomenico Basso e Dennis Colombini. Scandola ha usato la Skoda Fabia R5 come il martello del Dio norreno Thor. Senza pietà, e sui veloci sterrati dell’entroterra marchigiano, così armato, ha menato gli avversari…e pure le danze.

IL LEONE Paolo Andreucci e Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 di Peugeot Sport Italia, troppo svantaggiati dall’obbligo di dover partire davanti a tutti, e di non aver quindi traiettorie pulite dove far scorrere più rapidi gli pneumatici, non hanno potuto esprimere tutto il loro potenziale, e sono stati costretti ad una gara non sempre d’attacco.

SCANDOLA IRON MAN La gara 1 del rally Adriatico, ha vissuto, oltre alle situazioni già descritte, due particolari momenti clouIl primo. Al secondo passaggio della prova di Santo Stefano, Campedelli, in questa occasione in gara con la Ford Fiesta R5 alimentata a gpl, del team Brc, spara un “tempone” e si porta al secondo posto, ai danni di Giandomenico Basso. Da quel momento in poi, Campedelli e il copilota Fappani, non mollano più il colpo, avvicinando in più di una occasione i tempi di super Scandola, oggi in versione AvengerIl secondo episodio. Avviene a fine giornata, alla prova “Città di Cingoli”, di 3 km e 200 metri. Una prova spettacolo per decretare definitivamente la vittoria di Scandola e le rimanenti posizioni del podio.Ma non è tutto qui. Nella penultima prova, Giandomenico Basso, al rally Adriatico in gara con la Fiesta R5, ma in questo caso a benzina e non più a gpl, aveva ottenuto il miglior tempo, portandosi ad appena mezzo secondo dal secondo posto occupato da Campedelli.

SFORTUNA LADRA Il “Giando” sembra potercela fare, ma la frittata termina il suo volo al di fuori della padella. Ci speghiamo. Basso finisce in testacoda con la Fiesta R5, a causa dello stallonamento di un pneumatico, e in questa triste e non voluta piroetta da valzer, non solo perde l’opportunità di ottenere il secondo posto a spese di Campedelli, ma si vede costretto addirittura a cedere il terzo posto di gara 1 ad Andreucci, che ormai aveva messo nel conto che più di un quarto posto, oggi, non si poteva. Quindi alla fine, questo il podio di gara 1 del rally Adriatico: Primo Scandola, secondo Campedelli, terzo Andreucci e quarto Basso, in versione “Paolino Paperino”.  Al quinto posto, segnaliamo un ottimo Dennis Colombini. Il sanmarinese ha sfruttato al meglio le qualità della sua Skoda Fabia R5, togliendosi anche sfizio e soddisfazione di ottenere il miglior tempo nell’ultima prova speciale.

CE N'E' ANCORA? Questo il programma della gara 2 del rally Adriatico. Verranno disputate sei prove speciali, con i tre passaggi della “Panicali” e i tre della “Avenale”. I chilometri dei tratti cronometrati saranno 58. Il leit-motiv? Tutti contro Scandola, ma sarà dura per chiunque scalzare dal trono dell’”Adriatico” il pilota di Skoda Motorsport, che con la vittoria di oggi è arrivato a quattro successi consecutivi in questa gara. Ma tentare…è d’obbligo.

LE CLASSIFICHE DOPO GARA 1 DEL RALLY ADRIATICO:

Gara 1: 1) Scandola/D’Amore  2) Campedelli/Fappani a 11.3  3) Anreucci/Andreussi a 22.5  4) Basso/Granai a 30.2

Classifica assoluta Cir piloti:

  1. Andreucci 50.5  2) Scandola 37.5  3) Basso 35.75

Classifica Cir Costruttori:

  1. Peugeot 54  2) Ford 48.75  3) Skoda 37.5

 


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