Autore:
Simone Dellisanti

ANDREUCCI IMPLACABILE Se gli altri sbagliano, Andreucci è implacabile. Mai un errore. E cosi anche stavolta il pluricampione di Peugeot Sport Italia ha fatto sua una tappa del Campionato Italiano Rally 2018, il Rally dell'Isola d'Elba. Di solito Andreucci è in grado di vincere anche quando la concorrenza agguerrita è al completo e morde il freno per guadagnare qualche punticino sul Campione, figurarsi quando i suoi avversari si autoeliminano lungo i tornanti della corsa.

CRUGNOLA AI RIPARI Con i suoi avversari intendiamo Simone Campedelli, ritiratosi per una toccata al posteriore che gli ha fatto perdere una ruota, quando comandava la gara con la sua Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing, e Andrea Crugnola, in un primo momento tolto dai giochi per la vittoria da una foratura quando era secondo a soli 10” dal vertice con la sua Fiesta R5 di Ford Racing. Il driver varesino però ha saputo rimontare nella seconda fase della gara, e chiudere così al terzo gradino della classica elbana, aggiudicandosi anche il primo nella serie tricolore riservata agli specialisti dell’asfalto, il CIRA.

LA SFORTUNA DI NUCITA Tra gli attori principali al Rallye Elba anche Andrea Nucita, Hyundai R5, e anche lui tolto subito da una foratura dalla lotta per il vertice, ma capace di una grande rimonta, vincitore di tre prove speciali, ma frenato sull’ultima prova da un'altra foratura che lo ha portato a chiudere fuori dalla classifica dei primi dieci.

COLLAUDATORE SCANDOLA Secondo posto di Umberto Scandola ottenuto in coppia con Guido D’Amore sulla Skoda Fabia R5 che continua a sviluppare in solitaria le sue DMACK, pneumatici nuovi per il tricolore che però non sono ancora in grado di permettere a Scandola di volare davanti a Paolo Andreucci.

CLASSIFICA ASSOLUTA 51°RALLYE ELBA FINALE: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) in 1:40'49.1; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 30.2; 3. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 54.8; 4. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 1'27.3; 5. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R5) a 2'28.9; 6. Scattolon-Zanini (Skoda Fabia R5) a 2'39.1; 7. Bettini-Acri (Ford Fiesta R5) a 3'21.2; 8. Panzani-Pinelli (Ford Fiesta Evo II R5) a 3'31.1; 9. Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5) a 3'45.7. 10. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 T16 R5) a 3’48.1.


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