Autore:
Lorenzo Centenari

M COME MOBILITY Perché costruire e vendere automobili, non basta più. Le città non sono più le stesse di una volta, la mobilità è una sfera in evoluzione e ramificazione: per conservare la propria reputazione è ormai necessario confezionare pacchetti chiavi in mano. Volvo M non sarà una divisione racing. La M non sta per Motorsport, bensì per Mobility. Volvo M come risposta ad un mercato fatto di prodotti, ma sempre più anche di servizi

MUOVERSI ON-DEMAND Debutterà a primavera del 2019 nella madrepatria Svezia e negli Stati Uniti, per il brand svedese come una seconda casa. Volvo M sarà un vero e proprio marchio, una società dall'alto grado di autonomia e alla quale l'azienda madre affiderà il compito di studiare le abitudini del proprio pubblico, quindi di erogare alla clientela una gamma di servizi sempre più ad personam, sempre più on-demand, sempre più alternativi all'impiego dell'auto in senso classico.

ANTISTRESS VOLVO "Volvo sta evolvendosi in qualcosa che va ben al di là di una semplice Casa automobilistica. I consumatori che risiedono nei centri urbani - spiega Håkan Samuelsson, presidente e Ceo di Volvo Cars - stanno rivedendo il tradizionale concetto di possesso dell'auto. Volvo M nasce per intercettare questo cambiamento, e per contribuire alla graduale metamorfosi del marchio in fornitore diretto di servizi ai consumatori".

PIÙ DI UN CAR-SHARING Oltre che su un team di talenti e di esperti in software digitali, Volvo M farà affidamento sui 20 anni di esperienza maturati con Sunfleet, la società di car-sharing del Gruppo Volvo. M sta in particolare sviluppando una tecnologia di apprendimento proprietaria in grado di rivolgere agli utenti domande altamente specifiche e personalizzate. Tutto sarà più chiaro non appena il servizio aprirà i battenti. Aspettiamoci qualcosa di davvero innovativo.


TAGS: volvo mobilità del futuro care by volvo volvo M servizi di mobilità