Pubblicato il 16/07/2018 ore 18:17

NIENTE PIÙ BUCHE? Piove in buona parte d'Italia. Allagamenti, imbottigliamenti, tamponamenti. E al risveglio dopo il nubifragio, buche come crateri. La piaga dell'asfalto colabrodo non affligge solo Roma, chi vive in provincia lo sa. Ma chissà che in futuro buche, grattugie e grooviere non siano soltanto un ricordo. Già, perché da qualche parte, in questo momento un team è al lavoro per individuare la formula magica della strada perfetta. Liscia come un bigliardo, resistente ai fenomeni della natura, silenziosa come uno strato di gommapiuma.

NEREIDE Innovative miscele di gomma riciclata da pneumatici fuori uso e fresato di asfalto che aumentino la durata della pavimentazione e ne riducano la rumorosità. Sono i risultati del progetto NEREIDE, cofinanziato dal programma europeo LIFE: in Toscana i primi tratti realizzati, su cui sono ora in corso i monitoraggi acustici e strutturali.

PROGETTO PILOTA È in particolare in località Massarosa, provincia di Lucca, su un tratto di strada lungo 2,4 km, che il progetto ha posato una speciale pavimentazione contenente polverino di gomma riciclata e realizzata utilizzando una tecnologia di produzione a “tiepido”, ossia con temperature di 30-40° inferiori rispetto agli standard comuni.

EMERGENZA STRADE “Ci siamo concentrati sullo studio di miscele innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale, alcune delle quali - spiega Pietro Leandri, Professore associato dell’Università di Pisa e coordinatore del progetto - con elevate percentuali di materiali riciclati, che garantiscano comunque una lunga durata della pavimentazione. La gestione e la manutenzione delle nostre strade è oggi non solo sotto la lente dei media, ma anche e soprattutto del mondo scientifico e accademico”.

ABBIAMO VISITE Il cantiere sta suscitando forte interesse anche in ambito internazionale: a maggio, a fare visita al quartier generale del progetto, anche delegazioni Toyota e Hino Motors.

SILENZIO, SI GUIDA Una specifica direttiva europea obbliga amministrazioni locali e gestori delle strade a intervenire qualora l’esposizione al rumore superasse le soglie raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre a una conservazione ottimale dell'asfalto, obiettivo parallelo del progetto è perciò anche quello di brevettare una miscela produttiva anti-rumore e preparare le linee-guida destinate agli Enti competenti, così in grado di inserire i nuovi materiali nei capitolati di appalto quando avranno necessità di riparare il manto stradale.

BARRIERE, ADDIO In autunno, il via al secondo step: sotto la supervisione del BRCC, verranno realizzate pavimentazioni con un elevato quantitativo di gomma riciclata (circa il 20%, rispetto al 2-3% abituale). Come target, una riduzione del rumore di 12 dB. Valore solitamente raggiungibile solo con le barriere acustiche.


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