Pubblicato il 12/02/21

ROAD REVOLUTION Per l'auto a guida autonoma, la strada a guida autonoma. Siamo all'alba di una nuova specie, è tempo anche di pensare a un habitat che possa favorirne la sopravvivenza e la riproduzione. Il concetto di Smart Road è ancora a un primo stadio, tuttavia in futuro la rete stradale subirà un'evoluzione radicale almeno quanto quella che interesserà i veicoli. E una volta tanto, Italia in prima linea. Grazie ad Anas e a un progetto, quello che coinvolge Cortina d'Ampezzo e una delle sue maggiori arterie di collegamento, che fa scuola anche in campo internazionale. Guarda il video.

PUNTA IN ALTO La prima strada in Italia ad essere stata attrezzata con tecnologie CV2X (Cellular Vehicle to Everything), cioè tecnologie che consentano lo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e il dialogo fra gli utenti, è dunque la Strada Statale 51 “di Alemagna”, in particolare nella tratta tra il Comune di Ponte nelle Alpi e il Passo Cimabanche. Lunga circa 80 km, rappresenta la copertura su singola tratta più estesa in Europa. 336 postazioni polifunzionali, una control room ubicata nella casa cantoniera Bigontina a Cortina d’Ampezzo: sulla SS51, Anas ha investito complessivamente circa 27 milioni di euro. ''Quando il progetto diverrà operativo - spiega Claudio Andrea Gemme, presidente di Anas nonché Commissario di Governo per l’attuazione del piano straordinario di potenziamento della viabilità per i Mondiali di Sci di Cortina 2021 - i beneficiari di questa straordinaria innovazione tecnologica saranno gli utenti stessi, tutti coloro che percorrono quotidianamente queste strade per lavoro o per turismo”.

COME FUNZIONA L'architettura Smart Road è pressapoco la seguente. Lungo il tragitto, all’incirca ogni 20-30 km saranno ubicate le cosiddette Green Island, aree al cui interno verrà distribuita energia proveniente da fonte rinnovabile, in grado di alimentare tutti i sistemi in materia autonoma. Oltre all’installazione di sistemi di ricarica per veicoli, in ciascuna Green Island sono inoltre previste aree di ricarica e sosta per droni, i quali consentiranno di monitorare il traffico stradale in punti strategici per la viabilità e permetteranno la pianificazione e la gestione efficiente dei flussi lungo l'arteria stradale. A pieno regime, l’utente potrà perciò godere di servizi informativi riguardanti la deviazione del traffico nel caso di sinistri, suggerimenti di percorsi o traiettorie alternative, gestione di accessi, parcheggi e rifornimenti. In proiezione futura, l'ecosistema sarà infine pronto ad ospitare in sicurezza l'auto a guida autonoma. Il video tutorial scende ancora più in dettaglio, prenditi qualche minuto.

SU SCALA NAZIONALE Cortina è solo l'avanguardia: il progetto Smart Road interessa in realtà l’intera rete italiana. Come rivela l'ad Anas Massimo Simonini: ''Abbiamo in programma di investire 1 miliardo di euro, ora è in corso una prima fase con un investimento di circa 250 milioni euro, anche grazie a contributi europei che hanno riconosciuto il valore innovativo del nostro piano''. Oltre alla statale 51 “di Alemagna”, nel primo step rientrano l’itinerario E45-E55 Orte-Mestre, la Tangenziale di Catania, la A19 Palermo-Catania, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la A91 Roma-Fiumicino’ e la A2 Autostrada del Mediterraneo.

HI-TECH ROAD A poco a poco, l'intera Penisola sarà irrorata di Smart Road, vero e proprio sistema nervoso alimentato da tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data, sensoristica avanzata. “Siamo testimoni di un cambiamento radicale, una nuova concezione dove l’utente - spiega Simonini - si colloca al centro di un sistema multi-modale, integrato e digitale. Il volume e la velocità con cui oggi i dati vengono generati, elaborati e memorizzati è senza precedenti''.


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