Pubblicato il 13/05/20

CHIUSO PER PROTESTA Denunciare la condizione di emergenza economica e sanitaria nella quale continuano ad essere lasciate le imprese di gestione. Ecco la ragione che ha spinto i benzinai - dopo lo sciopero dello scorso 24-25 marzo - a incrociare nuovamente le braccia, e a proclamare 48 ore di agitazione, provocando disagi a tutti quegli automobilisti che - in un volume maggiore rispetto alle passate settimane - già si spostano sulla rete nazionale. Distributori chiusi dalle 22 di ieri martedì 12 maggio fino alle 22 di domani giovedì 14 maggio. Lo sciopero interessa le stazioni di servizio in autostrada, ma anche sulle tangenziali e sui raccordi. Qualche attività resta in ogni caso aperta: di seguito, la lista dei benzinai in funzione lungo la rete autostradale dell'Emilia Romagna, unica regione per la quale esiste un elenco ufficiale.

  • Autostrada A1 (direzione Milano-Napoli): area di servizio San Martino Ovest (km 114); 
  • Autostrada A1 (direzione Milano-Napoli): area di servizio Roncobilaccio Ovest (km 243);
  • Autostrada A1 (direzione Napoli-Milano): area di servizio Secchia Est (km 156); 
  • Autostrada A13 (direzione Bologna-Padova): area di servizio Po Est (km 43);
  • Autostrada A14 (direzione Bologna-Taranto): area di servizio Sillaro Ovest (km 37); 
  • Autostrada A14 (direzione Bologna-Taranto): area di servizio Bevano Ovest (km 89);
  • Autostrada A14 (direzione Taranto-Bologna): area di servizio Montefeltro Est (km 113); 
  • Autostrada A14 (direzione Taranto-Bologna): area di servizio Santerno Est (km 59);
  • Autostrada A14 direzione Taranto-Bologna): area di servizio La Pioppa Est (km 2);
  • Autostrada A15 (direzione Parma-La Spezia), area di servizio Tugo Ovest (km 54); 
  • Autostrada A15 (direzione La Spezia - Parma): area di servizio Medesano Est (km 15);
  • Autostrada A21 (direzione Torino-Piacenza-Brescia): area di servizio Nure Sud (km 166).


Benzinai in sciopero, le ragioni della protesta

LE RAGIONI A proclamare lo stato di sciopero, le associazioni Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio. ''E' davvero incomprensibile – denunciano in una nota congiunta le sigle di categoria – l’atteggiamento indifferente e sordo del Governo, rispetto ad impegni rimasti lettera morta, assunti all’interno di un tavolo negoziale che non si riunisce colpevolmente da oltre un mese''. Il lockdown ha messo i benzinai a dura prova: ''Non è certo chiudendosi al confronto o sperando che ciascuno, individuo o categoria, se la cavi da sé, con ogni mezzo trovi a sua disposizione, più o meno consentito, che si può contribuire a costruire per il Paese una uscita governata dalla crisi. Per quel che riguarda la categoria, in assenza di un cambiamento di rotta del Governo, la protesta e le chiusure per sciopero - avvisa la categoria - sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane anche al resto della rete distributiva''.


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