Pubblicato il 29/06/20

W L'OTTIMISMO L'onda lunga del Coronavirus. Dopo l'edizione 2020, con nove mesi di anticipo salta anche il Salone di Ginevra 2021. Lo comunicano il Comitato e il Consiglio della Fondazione ''Salon International de l'Automobile'', che in una nota ufficiale spiegano come ''a causa delle conseguenze finanziarie della cancellazione del GIMS 2020 da parte del Consiglio Federale come effetto della pandemia di COVID-19, l'organizzazione dell'evento ha dovuto prendere alcune importanti decisioni riguardo al futuro del Salone''. E cioè che il Salone stesso viene fondamentalmente annullato. ''La maggior parte degli espositori che hanno partecipato a un sondaggio - spiegano dalla Fondazione - ha dichiarato che probabilmente all'edizione di marzo 2021 non avrebbe partecipato, preferendo rimandare l'investimento al 2022. Il settore automobilistico sta attraversando una fase difficile e i Costruttori chiedono tempo per riprendersi dagli effetti della pandemia. Inoltre, è tutt'altro che certo che l'attuale situazione sanitaria consentirebbe l'organizzazione di un evento che attiri più di 600.000 visitatori e 10.000 giornalisti''.

Salone di Ginevra, niente show nemmeno nel 2021

LE RAGIONI L'incertezza regna sovrana, e così dopo il Salone di Parigi 2020, dopo EICMA 2020, a pagare le conseguenze di una crisi di settore dalle proporzioni ancora sconosciute è il più importante Salone dell'auto in Europa. Spiegano gli organizzatori: ''Immediatamente dopo l'annullamento del GIMS nel marzo 2020, la Fondazione ha chiesto al Cantone di Ginevra un sostegno finanziario per coprire le perdite causate dalla cancellazione dell'evento - un sostegno stimato in 11 milioni di franchi svizzeri - e per contribuire a preparare una nuova edizione. All'inizio di giugno, il Gran Consiglio ha approvato un prestito alla Fondazione di 16,8 milioni di franchi svizzeri. La Fondazione ringrazia le autorità competenti del Cantone e dello Stato di Ginevra per la loro disponibilità a concedere il prestito, ma non vede i termini del prestito stesso come una garanzia della stabilità finanziaria a lungo termine della Fondazione nella sua forma attuale. La ragione di ciò è che la Fondazione sarebbe obbligata a rimborsare 1 milione di franchi svizzeri già nel giugno 2021, prima cioè di aver avuto l'opportunità di generare fondi aggiuntivi, poiché l'edizione del GIMS 2021 non può aver luogo. Si ritiene inoltre inammissibile che una condizione del prestito sia che un evento debba essere organizzato nel 2021. Il prestito non è quindi accettato''.

QUI SALONE La Fondazione ha quindi deliberato a favore della vendita di GIMS alla società Palexpo SA. Obiettivo, quello di ''trovare una soluzione che garantisca di tornare a un'organizzazione regolare di un Salone Internazionale dell'Automobile a Ginevra, il più grande evento pubblico in Svizzera, con un impatto economico sul Cantone di Ginevra stimato in circa 200 milioni di franchi all'anno''. Una conferenza stampa in live streaming avrà luogo martedì 30 giugno alle 14.30. Maurice Turrettini, presidente del Consiglio di Fondazione, e François Launaz, vicepresidente del Consiglio di Fondazione e presidente dell'Associazione Auto-Svizzera, forniranno informazioni dettagliate su una decisione tanto drastica.


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