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CHIAVI DELL'AUTO? ANDRANNO IN PENSIONE
APRIREMO L'AUTO CON IL CELLULARE BMW e Apple starebbero lavorando insieme ad un progetto che punta ad eliminare le chiavi fisiche dell'auto. Grazie alla nuova tecnologia per aprire e accendere la macchina non sarà necessario prendere alcun oggetto dalla tasca, né tantomeno premere pulsanti: basterà avere in tasca il proprio iPhone. Il sistema si chiamerà CarKey.
DA MONACO E CUPERTINO LAVORO IN SINERGIA
APPLE CARPLAY E BMW La Casa di Monaco, va ricordato, è stata la prima a debuttare con Apple Carplay wireless (qui la guida completa all'utilizzo del sistema), non senza qualche polemica in merito all'effettiva funzionalità e ai costi del servizio. In ogni caso, visti i rapporti intercorsi tra le Aziende, pare plausibile che ci sia uno sforzo congiunto per portare la tecnologia auto/device ad un nuovo e più alto livello.
FRA POCHI ANNI LA CHIAVE DIGITALE POTREBBE ESSERE STANDARD
LA CHIAVE 3.0 BMW fa parte del CCC (Car Connectivity Consortium) il quale si sta occupando di creare uno standard di funzionalità delle chiavi digitali. Pare che Digital Key 3.0 sfrutterà la tecnologia NFC (Near Field Communication): la stessa che oggi permette, per esempio, di effettuare pagamenti contactless direttamente dal proprio telefono. Il sistema passivo di accesso senza chiave sarebbe dotato di un sistema di localizzazione e sfruttante tecnologie BLE (Bluetooth Low Energy) e UWB (Ultra-Wideband ): i proprietari potrebbero lasciare il telefono in tasca e semplicemente avvicinandosi all'auto, aprirla. Un sistema che sarebbe, affermano, difficile da hackerare e in grado di garantire sicurezza e protezione. Ci si aspetta che CarKey possa debuttare già sulla famiglia degli iPhone 11.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





