Pubblicato il 07/05/21

L'ELISE COME LA SEVEN? La fine della produzione è già stata decretata: Lotus Elise ci lascia con una Final Edition dopo 25 anni di onorato servizio. Ma il mito della sportiva ultraleggera inglese, che grazie al favorevole rapporto peso/potenza si è rivelata un'autentica ammazzagiganti, potrebbe proseguire. Già, perché Lotus si è detta disponibile a vendere le linee di produzione, nel caso trovasse un acquirente con seri e credibili progetti per tenerla in vita. ''Se arrivano il progetto giusto e il partner giusto, non vedo perché no. È un'auto meravigliosa'', ha detto l'amministratore delegato della Casa Matt Windle, in un'intervista raccolta da Automotive News. Del resto, esiste un precedente storico. E che precedente! Nel 1973, Lotus vendette tutte le attrezzature necessarie alla realizzazione della Seven, sua prima auto sportiva, alla società britannica Caterham, che ne realizza ancora oggi una versione. La cui storia è un mito per tutti i veri appassionati di auto e bella guida.

DUE NOMI A CASO Non è forse un caso se lo stesso Windle ha lavorato per Caterham per due anni, dal 2012: come ingegnere capo della carrozzeria, prima di passare a un altro produttore di auto sportive di nicchia e approdare poi alla Lotus nel 2017. Ma non sarà che la sua ultima esternazione anticipa qualche concreta possibilità ancora non ufficializzata? Caterham è stata acquistata in aprile dall'importatore e distributore giapponese VT Holdings, che vende auto Lotus. Windle non ha detto se Lotus fosse in trattative con Caterham per acquistare l'Elise, ma ha commentato: ''Penso che stiano solo cercando di capire quali sono i loro piani per il futuro''. Ma secondo alcune fonti anche Radford potrebbe essere interessato. Il carrozziere britannico, resuscitato anche grazie all'ex pilota di Formula 1 Jenson Button, ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con Lotus per aiutarlo a lanciare una nuova auto sportiva di ispirazione rétro. Ant Anstead, co-fondatore insieme con Button, ha twittato che sarebbe stato un tributo alla coupé da corsa Lotus Type 62 ed è difficile che al nuovo progetto affianchino un altro importante investimento così presto. Ma chissà.

Lotus Elise prima serie al Nurburgring Nordschleife

ANCORA APPREZZATA Del resto, Lotus abbandona l'Elise per motivi di spazio, visto che l'impianto produttivo si sta trasformando all'insegna di una completa automazione. Ma l'auto, pur di nicchia, continua a vendere e non è detto che un prodotto già maturo non possa garantire alla rinata fabbrica il necessario per sostenere il lancio del nuovo prodotto. Stando ai numeri dichiarati da Lotus, dalle iniziali 800 unità l'anno previsti al lancio della vettura, nel 1995, la produzione era aumentata fino a 2.500 esemplari, per assestarsi poi su 12.000 auto vendute in cinque anni. Dall'Elise delle origini, che con il suo telaio in allumnio incollato valorizzava al massimo un motore Rover da 118 CV, si è arrivati all'ultima serie da 240 cavalli. Numeri che nel panorama attuale potrebero ancora garantirle un posto nel mercato: piccolo, ma al sole, vista la sua personalità sempre più unica.


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