Pubblicato il 26/02/2020 ore 13:05

UNA LUNGA INDAGINE La guida autonoma non esiste ancora e gli attuali sistemi di assistenza non dovrebbero essere trattati come tali. Il National traffic Safety Boarda (NTSB) americano si è espresso ufficialmente sull'incidente mortale che nel 2018 ha visto protagonista una Tesla Model X condotta da Autopilot. Il NTSB è intervenuto nel 2019 e al termine delle proprie indagini ha evidenziato molte concause del disastro, ma ha puntato il dito, in particolare, contro l'abuso del sistema da parte del proprietario dell'auto. E non solo.

SORVEGLIANZA ZERO Lo scorso maggio vi avevamo già fatto una dettagliata descrizione dell'incidente occorso a Walter Huang, ingegnere Apple, sulle strade della California. In questa sede, per brevità, ricordiamo che Huang è rimasto ucciso quando l'Autopilot della sua Tesla Model X ha condotto l'auto contro una barriera di cemento a circa 120 km/h. La frenata automatica di emergenza non si è attivata e il (non) guidatore era in quel momento occupato a giocare con il suo smartphone.

La scena dell'incidente

CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE Uno dei motivi dell'incidente, sostiene il NTSB, è proprio da ricercarsi nella mancata sorveglianza da parte dell'utente, che avrebbe avuto tempo e modo di correggere la traiettoria se fosse stato vigile. Sarebbe responsabile anche Tesla, per non aver mai implementato sistemi che impediscono fattivamente questo tipo di abuso.

IL CATTIVO ESEMPIO DI ELON MUSK Tesla sostiene che Autopilot è un sistema di assistenza che richiede di tenere le mani sul volante, per correggere eventuali errori del sistema, ma lo stesso Elon Musk ha inviato messaggi ben diversi in occasione di una video intervista rilasciata all'emittente CBS, dove incrociava le mani dopo aver lasciato al computer la guida di una Tesla Model 3.

La struttura deformabile danneggiata accanto a una integra

INFRASTRUTTURE CARENTI Corresponsabili della gravità dell'accaduto sarebbero, secondo il NTSB, il Dipartimento dei trasporti della California e la polizia stradale locale (California Highway Patrol), per non aver tempestivamente segnalato e sostituito una barriera deformabile danneggiata da un precedente impatto, barriera che avrebbe contribuito a ridurre la severità dell'impatto.

RICHIAMO ALL'ORDINE Robert Sumwalt, presidente del NTSB, ha concluso sottolineando che: ''L'incidente dimostra con chiarezza le limitazioni dei sistemi di assistenza alla guida avanzati disponibili al giorno d'oggi. Se vendi un'auto con sistemi ADAS, non stai vendendo un'auto che guida da sola. Se stai usando un'auto dotata di un avanzato sistema di assistenza al conducente, non possiedi un'auto a guida autonoma''.


TAGS: tesla tesla model x incidente mortale autopilot ntsb