Autore:
Lorenzo Centenari

BUSINESS PLAN A volte ritornano. A occuparsi anche dell'auto, vale a dire di uno dei maggiori comparti produttivi del Paese, non certo una nicchia. Dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda giunge la promessa di un vero e proprio piano industriale. Questa mattina a Roma, Calenda ha incontrato i rappresentanti nazionali dei sindacati metalmeccanici: sul tavolo, l'automotive in Italia e il suo futuro. 

ATTORNO A UN TAVOLO "Insieme ai sindacati, abbiamo fatto il punto sul settore e identificato le criticità da approfondire. L'obiettivo - afferma il ministro Calenda - è ora quello di presentare un piano industriale concreto. Tra due settimane, il tavolo si riunirà di nuovo e avrà a disposizione maggiori dati sui quali lavorare. Oggi abbiamo costruito l'agenda, a quel punto avremo anche gli elementi per disegnare il piano".

STRUMENTI PER GLI INVESTIMENTI Da Calenda, una stoccata a quei Paesi europei nei quali la produzione auto viaggia a ritmi assai superiori. "Come nei casi Embraco e Atessa, serve un campo da gioco che sia piatto: non possiamo dare accesso al mercato europeo a nazioni che di fatto competono con regole diverse. Per supportare gli investimenti, servono anche gli strumenti adatti". 

ITALIA IN RITARDO Svoltosi in seguito alle pressioni della Fiom, l'incontro ha visto la partecipazione anche del segretario confederale della Cgil Maurizio Landini, ''Era da anni - afferma Maurizio Landini - che chiedevamo che si attivasse una discussione sul tema. È importante che il Governo abbia assunto questo impegno, anche se questo è un genere di trattative che negli altri Paesi industrializzati sono in corso da tempo". 

AMMORTIZZATORI SCARICHI Da Landini, anche un secco "no" a qualsiasi forma di spezzatino delle attività del Gruppo FCA. "Si deve percorrere la strada di una riforma vera e propria e di un'estensione degli ammortizzatori sociali. A causa del Jobs Act, alla fine del 2018 - sostiene il sindacalista -  si rischia che gli ammortizzatori sociali siano esauriti. Vogliamo assolutamente evitare un quadro di licenziamenti consistente". 

PRODUZIONE IN CRESCITA Secondo i dati Anfia, nel 2017 le autovetture prodotte in Italia ammontano a circa 740.000 unità, in rialzo del 4% rispetto al 2016. Mentre il totale degli autoveicoli prodotti supera 1,14 milioni di pezzi, +3,5% rispetto a un anno prima. Le autovetture esportate rappresentano il 56% della produzione totale, quota che sale al 65% se si considera l'export di veicoli sul totale degli autoveicoli prodotti. 


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