Autore:
Dario Paolo Botta

CANARIE-COREA SOLO ANDATA Quando suo padre, esperto marinaio, salpò dal porto di Busan Chang-Hyun Moon, detto Yuna, era solo un bambino. Da quel viaggio intorno al mondo, iniziato nel 1979, il capitano di pescherecci non tornò mai più. Quarant’anni dopo Yuna fa l’ingegnere e vive a Gran Canaria: il ricordo del padre lo ha sempre accompagnato negli anni, e dopo averci riflettuto per diverso tempo, ha deciso di intraprendere lo stesso tragitto, da ovest a est in macchina, partendo per un viaggio lungo 18.000 km per tutto il Continente europeo verso l’Asia. Destinazione? Corea del Sud, porto di Busan. Proprio da dove salpò suo papà tanti anni fa.

UNA SFIDA TECNOLOGICA La macchina scelta per questa sfida? La Hyundai Kona Electric, un SUV compatto full electric con il quale Yuna è partito da Las Palmas il 15 maggio 2019. Nel suo viaggio verso l’Estremo Oriente Yuna ha già toccato 20 diversi Paesi, fra i quali: Marocco, Spagna, Francia, transitando anche per l’Italia passando per Genova, Torino e Milano sul finire di giugno. Il viaggio di Yuna è prossimo ormai alla conclusione, manca giusto l’attraversamento del territorio cinese per giungere finalmente in Corea. L’arrivo è previsto nei prossimi giorni.

UNA SFIDA (ANCHE) ECOLOGICA Hyundai ha deciso di partecipare attivamente alla sfida lanciata dal giovane Yuna. La Hyundai Kona Electric ha performato egregiamente in questi due mesi di viaggio, macinando instancabilmente diverse migliaia di chilometri. La vettura made in Seoul ha sfruttato appieno il pacco batterie da 64 kWh, che le ha permesso di percorre in tranquillità all’incirca 449 km per volta, prima dell’immancabile sosta per la ricarica. Da diversi anni, la Casa coreana è in prima linea sul fronte della lotta alle emissioni inquinanti: la sfida Road to Busan ha evidenziato ancora una volta i valori che orientano il lavoro quotidiano della casa coreana. Sostenibilità e rispetto per l’ambiente.


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