Google censura sedili Porsche 911 restomod: contenuti per adulti
Curiosità

"Contenuti espliciti", Google scambia i sedili di una Porsche per qualcos'altro


Avatar di Lorenzo Centenari , il 07/02/22

3 mesi fa - Quando l'Intelligenza Artificiale si lascia impressionare dalle forme

Quando l'Intelligenza Artificiale si lascia impressionare dalle forme: il caso della Porsche 964 censurata a causa di un equivoco

Fai ben attenzione a ciò che pubblichi sul web, potrebbe offendere la sensibilità di alcuni utenti. E se oltrepassi il limite, i guardiani della rete sono pronti a segnalare, etichettare, fino a censurare il contenuto incriminato, reo di aver violato i sacrosanti standard etici della community. Razza, religione, genere, gusti sessuali: tutti temi da affrontare con delicatezza, specie se il tuo sito web tratta di auto. Il punto è che anche la foto di un'auto, a quanto pare, è sufficiente a far suonare la sirena d'emergenza. Prendi il caso di questa Porsche 911, un restomod che Google, dopo aver aperto la portiera, deve aver considerato troppo sexy. Non in senso buono, tuttavia. Nel senso che ci ha visto proprio qualcosa'altro.  

ALLUSIONI L'episodio ha per protagonista il magazine CarScoops e la storiella di una Posche 964 reinterpretata dal celebre designer Vittorio Strosek, in vendita presso il concessionario Mohr Group di Monaco di Baviera al prezzo di 340.000 dollari. Un esemplare indubbiamente appariscente, la 964 Strosek Mega 30, sin estremo nella scelta dei rivestimenti degli interni, specie in relazione a quel colore. E deve essere stato proprio quel colore così simile alla pelle umana, unitamente a quei sedili dalla sagoma ''anatomica'', ad aver insospettito gli organismi di controllo. Cioè un team che in prima linea schiera non persone in carne ed ossa, che - se sobri e non affetti da grave miopia - distinguono tra un sedile e una parte del corpo maschile. Schiera dei robot

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SCENE HARD Pregi e difetti dell'Intelligenza Artificiale. La segnalazione sarebbe presto spiegata: l'IA di Google è precaricata con un software codificato per riconoscere il tipo di forme che potrebbero apparire nelle foto di natura ''adulta'', e benché gli autori stessi dell'articolo siano tutt'ora all'oscuro delle ragioni precise del rimbrotto, l'ipotesi più probabile è che le sentinelle elettroniche del motore di ricerca pensassero che il rivenditore tedesco, per reclamizzare quel prodotto, lo avesse equipaggiato di due enormi simboli fallici. Chissà, forse come sperimentazione di una nuova strategia di marketing.

VM18 Sta di fatto che - riporta la redazione di CarScoops - quando la foto è stata esclusa dalla gallery, Google ha riacceso il semaforo verde. Attenzione, fuori dagli appositi canali vietati ai minori, a non postare foto che ricordino anche vagamente contenuti a luci rosse: un robot ha un senso del pudore che nemmeno immagini. Scegli un'inquadratura che non lasci spazio a equivoci.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 07/02/2022
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