Pubblicato il 02/02/21

DUBBI AUTOREVOLI SULL’ELETTRIFICAZIONE Nonostante le perplessità sul futuro dell’elettrificazione espresse dal presidente di Toyota Akio Toyoda, la strada verso la mobilità a elettroni sembra intrapresa. Al contrario, dall’altra parte dell’Oceano negli Stati Uniti, di dubbi sembra che ce ne siano molti meno: Tesla procede a testa bassa e la delocalizzazione delle sue linee produttive ne è esempio. Infatti, Elon Musk ha già messo radici anche in Europa, individuando nella Germania il sito più adatto.

Tesla Gigafactory a Berlino: la Model 3

I FINANZIAMENTI DEL GOVERNO TEDESCO La Gigafactory tedesca è in costruzione e le buone notizie per Elon Musk non finiscono qui, anzi. Infatti, Tesla è destinata a ricevere almeno 1 miliardo di euro ($1,2 miliardi) di finanziamenti pubblici dal governo di Angela Merkel per la creazione del sito produttivo. Una bella iniezione di liquidi che ha dato la svolta per l’accelerazione finale di tutta l’operazione. La scorsa settimana, l'Unione Europea ha approvato un piano per fornire aiuti di Stato a Tesla, BMW e altri costruttori per sostenere la produzione di batterie destinate ai veicoli elettrici, aiutando le Case a ridurre la dipendenza dalle importazioni dalla Cina. Questo progetto di innovazione delle batterie europee da 2,9 miliardi di euro includerà incentivi per oltre 40 aziende.
Tesla Gigafactory a Berlino: l'avanzamento dei lavori

LE CONFERME DAI MEDIA DI SETTORE Anche l’autorevole portale web economico/finanziario Business Insider conferma che Tesla riceverà più di 1 miliardo di euro in sussidi dal governo federale e dallo stato regionale del Brandeburgo, dove Tesla sta portando avanti i lavori per la sua prima Gigafactory europea, che parteciperà per il 10% del sussidio mentre il resto proviene dal governo federale. Tuttavia, la costruzione della Gigafactory a Berlino non è stata priva di intoppi. Notizie dalla Germania riferiscono che all'inizio di dicembre, un tribunale di Francoforte ha ordinato alla Casa automobilistica di interrompere momentaneamente la deforestazione del sito in attesa di esami su come la fabbrica avrebbe potuto interferire sull’habitat della flora e della fauna autoctone.

 Tesla Gigafactory a Berlino: la Model Y

RALLENTAMENTI MA NIENTE STOP Un gruppo ambientalista molto quotato si sarebbe opposto alla realizzazione della Gigafactory poiché l’abbattimento degli alberi da parte di Tesla avrebbe distrutto l’habitat di due specie di rettili protette in Germania. Il gruppo ha anche affermato che i lavori di costruzione avrebbero disturbato gli animali durante il loro letargo invernale. Nello stesso periodo il tribunale amministrativo superiore di Berlino-Brandeburgo ha stabilito che Tesla non sarebbe stata autorizzata a bonificare le aree periferiche del sito, ma che l'interruzione dei lavori per il resto dell'area non poteva essere giustificata. Insomma, qualche problema burocratico ce l’hanno anche in Germania, pur senza raggiungere le macchinose complicazioni della legislazione italiana. Sarà per questo che Musk ha preferito evitare il Bel Paese per costruire le sue auto elettriche?


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