Autore:
Emanuele Colombo

DOMANDE E RISPOSTE Che cos'è? Come funziona? Si paga o no? Quali sono i confini e la mappa dettagliata delle telecamere? Il 25 febbraio verrà attivata la cosiddetta Area B nel Comune di Milano: la più grande zona a traffico limitato d'Italia, che copre il 72% del territorio del capoluogo lombardo. Sono in tanti, ancora, a non avere le idee chiare in materia: se siete tra loro questa guida pratica è pensata per rispondere alle vostre domande. Ecco dunque le FAQ che vi aiuteranno a evitare multe.

SI PAGA PER ENTRARE – FALSO Area B non prevede l'ingresso a pagamento, ma una limitazione tout court alla circolazione di alcune categorie di veicoli. Quelli interessati, hanno diritto a 50 ingressi, anche non consecutivi, nel primo anno di entrata in vigore del provvedimento. Questo periodo di deroga va dal 1° ottobre 2019 al 30 settembre 2020, ferme restando le disposizioni previste in materia dalla normativa regionale. Se il veicolo in questione era già in divieto al 1° gennaio 2019, la deroga va dal 25 febbraio 2019 al 24 febbraio 2020.

GLI INGRESSI SONO NUMERATI – VERO A partire dalla data di scadenza dell'anno di deroga, i residenti avranno diritto (previa registrazione ad apposito sito, vedi sotto) a 25 ingressi gratuiti l'anno in Area B, anche non consecutivi, per una sola autovettura adibita al trasporto di persone, di proprietà o in uso a titolo esclusivo. Gli accessi sono consentiti indipendentemente dalla classe di alimentazione (ferme restando le disposizioni previste in materia dalla normativa regionale) e i 25 giorni sono legati all'individuo attraverso il codice fiscale, non a un veicolo specifico. Esiste un'agevolazione analoga per le imprese con sede operativa in Milano, che vengono identificate dal sistema in base alla partita IVA.

CI SI REGISTRA ONLINE – VERO Per accedere all'Area B bisogna registrarsi a un apposito sito, che al momento di scrivere non è ancora online e nemmeno gli operatori del call center dedicato hanno ancora visto. Sembra certo, però, che il sito sarà attivato lunedì 25 febbraio 2019, in concomitanza con l'entrata in vigore del provvedimento. E pare altrettanto certo che, almeno inizialmente, sarà un sito a sé stante: non integrato con quello che si usa per gestire i propri accessi nella più centrale Area C.

GLI ESTERNI NON ENTRANO – FALSO Anche per privati non residenti e imprese con sede operativa fuori Milano è prevista l'agevolazione di alcuni ingressi gratuiti nell'Area B di Milano, ma i permessi sono ridotti a 5 l'anno. Le modalità di fruizione sono le medesime disposte per residenti e imprese con sede operativa entro il perimetro della città.

È TUTTO CHIARO – FALSO Ci sono casi ancora poco chiari, per cui nemmeno gli addetti del call center dedicato hanno saputo fornire direttive inequivocabili. Per esempio come dovrebbe avvenire il conteggio dei giorni di transito, dopo il primo anno di mobilità in deroga, nel caso di un'auto di famiglia guidata da più persone. Il caso è ambiguo perché – al momento di scrivere – il conteggio dei transiti sembra verrà effettuato su un unico codice fiscale associato alla targa dell'auto, limitando il diritto alla mobilità degli altri membri della famiglia. Torneremo in argomento nonappena l'amministrazione chiarirà questo punto.

VIETATE LE AUTO STORICHE – FALSO Per le auto dotato di Certificato di Rilevanza Storica (C.R.S.) sono previsti 25 giorni di deroga ogni anno, con tempi e modalità simili ai permessi consentiti ai normali utenti della strada, ma con conteggio degli accessi effettuato sulla targa. Per il momento, sembra che alle storiche non siano però garantiti i 50 accessi del primo anno di deroga. E non è chiaro come verranno contati gli ingressi in Area B nel caso, per esempio, di un individuo che non abbia auto moderne ma solo una vettura d'epoca. Pare improbabile che consentiranno di sommare i 25 giorni di permesso dell'auto ai giorni garantiti al guidatore (25 o 5 a seconda che sia residente in Milano oppure no).

BLOCCA SOLO LE AUTO MOLTO VECCHIE – VERO L'Area B in massima parte limita la circolazione delle auto con oltre 10 anni di età. Dal 25 febbraio 2019, al netto delle deroghe, Area B fermerà le Euro 0 a benzina e le Euro 0, 1, 2, 3 diesel – anche dotate di filtro anti particolato (FAP) – se nella carta di circolazione il campo V.5 (la voce relativa al particolato) è lasciato in bianco o riporta un valore maggiore di 0,025 g/km. Dal 1° ottobre 2019 si fermano i diesel fino a Euro 4 con emissioni > 0,0045 g/km (vedere sempre campo V.5 sulla carta di circolazione). Un anno dopo tocca agli Euro 1 benzina.

GLI EURO 5 HANNO VITA LUNGA - FALSO I diesel Euro 5 verranno vietati già nel 2022. Con loro saranno sottoposti a divieto di circolazione - logicamente - anche i diesel Euro 4 con FAP caratterizzati da emissioni di particolato minori o uguali a 0.0045 g/km (campo V.5 del  libretto) e i benzina Euro 2. Nel 2025 tocca ai diesel Euro 6 A, B e C acquistati dopo 31/12/2018, come ai benzina Euro 3. Nel 2028 si fermeranno i benzina Euro 4 e i diesel Euro 6 A, B e C acquistati entro il 31/12/2018 e nel 2030 sarà vietata la circolazione degli ultimissimi diesel Euro 6D, omologazione che entrerà in vigore a gennaio 2020.

BLOCCA ANCHE LE MOTO – VERO In prospettiva l'Area B punta a fermare anche le moto, ma solo i modelli davvero datati. Il 25 febbraio si fermano le moto a due tempi Euro 0 ed Euro 1 e bisogna aspettare il 1° ottobre 2024 per lo stop alle le due tempi Euro 2 e le quattro tempi Euro 1. Le quattro tempi Euro 2 si fermano l'anno successivo e nel 2028 tocca alle Euro 3. Le Euro 4 in vendita ora non sono previste dal calendario. Fa sorridere il calendario dei divieti di accesso per le moto diesel, anch'esse previste nel regolamento Area B, ma inesistenti sul mercato e presenti in numero assai esiguo solo in talune collezioni.

CI SONO MEZZI ESENTATI DAL DIVIETO – VERO Previa registrazione sul sito e preventiva richiesta di deroga, sono esentati dal divieto di accesso e circolazione nella ZTL Area B i veicoli utilizzati per il trasporto di persone che richiedono terapie salvavita certificate dalla struttura sanitaria che eroga la prestazione o veicoli utilizzati per il trasporto di persone dirette alle strutture di pronto soccorso che ne certificano l’avvenuta prestazione.

CHI LAVORA HA UN ANNO BONUS – VERO Riportiamo testualmente dal sito del Comune di Milano: “Previa registrazione e preventiva richiesta di deroga, il divieto di accesso e circolazione dinamica previsto per i veicoli trasporto persone alimentati a gasolio Euro 4 e 5 è posticipato di un anno rispetto alle regole di accesso per:

  • i lavoratori che effettuano il tragitto casa/lavoro e lavoro/casa nella fascia oraria o che operino in turni con ingresso al posto di lavoro in orario antecedente le ore 7.00 antimeridiane o uscita in orari successivi alle ore 21.00

  • i volontari in servizio presso enti riconosciuti dall’Amministrazione Comunale di Milano o da altre istituzioni preposte, che agiscono nel settore dell’assistenza socio sanitaria per l’espletamento delle prestazioni gratuite di pronto soccorso e di assistenza pubblica la cui sede di servizio è all’interno del Comune di Milano e che terminano il turno tra le ore 23.00 e le ore 6.00”.

È ATTIVA SOLO DI GIORNO – VERO Solo i veicoli che trasportano merci pericolose non possono mai circolare se non preventivamente autorizzati. Gli altri veicoli che rientrano nelle categorie vietate possono comunque circolare nei giorni festivi e dalle 19:30 alle 7:30 dei giorni feriali.

MANCANO ALCUNE TELECAMERE – VERO Dei 186 varchi elettronici previsti, solo 16 sono stati installati entro marzo 2019. In particolare, le telecamere già operative si trovano in via Anassagora, viale Pirelli, viale Sarca, via Pasta, via Gallarate, via Tofano, via Basilea, via Zurigo, via Garin, via Baroni, via Cassinis, via Toffetti, via Rogoredo, via Feltrinelli, via Mecenate e via Fantoli. Il piano di lavoro prevede la posa di altre 73 telecamere tra aprile e dicembre 2019 e le restanti 96 da impiantare nel corso del 2020. Tornate a trovarci per gli ultimi aggiornamenti in corso d'opera.


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