Pubblicato il 07/09/20

OK DAL SENATO Lo scorso venerdì 4 settembre il Senato ha approvato con 157 voti favorevoli il Dl Semplificazioni, un quadro normativo che introduce significativi cambiamenti anche in materia di Codice della Strada, e che già ispira le prime polemiche. Ma andiamo con ordine.

URBAN VELOX Una serie di importanti modifiche riguarda innanzitutto gli autovelox. Il Disegno di Legge definisce infatti nuovi termini per l’installazione delle postazioni di rilevamento, che potranno ora essere collocate anche su strade urbane di quartiere e locali. Fino ad oggi, secondo il decreto legge n.121/02, ciò era consentito solo su autostrade, strade extraurbane principali, extraurbane secondarie (90 km/h) e sulle strade urbane di scorrimento (70 km/h). In questi ultimi due casi era però richiesta l’autorizzazione da parte del Prefetto competente. Secondo il testo toccherà proprio a questa figura autorizzarne la posa in ambito urbano, tramite un’analisi approfondita degli incidenti avvenuti e sulle loro cause, così da tutelare i pedoni e gli utenti più vulnerabili.

PERPLESSITÁ A riguardo l'UNC (Unione Nazionale Consumatori) per voce del suo presidente Massimiliano Dona, non si dichiara contraria alle disposizioni governative, ma si augura che le nuove misure non siano un mero escamotage pensato per rimpinguare le casse dei Comuni, in assenza di comportamenti realmente pericolosi. ''Al di là della perplessità di approvare modifiche a rate del Codice della Strada, non organiche e strutturali […] non siamo contrari agli autovelox fissi in città […] Occorre tuttavia - commenta Dona - che sia il Prefetto a fissare il limite di velocità e abbia la responsabilità di decidere l'esatta posizione e non il semplice chilometro della postazione di controllo, troppo spesso piazzato in modo nascosto dai Comuni, subito dopo una curva e non correttamente segnalato e visibile come previsto dal CdS”.

DL Semplificazioni: tante novità per i ciclisti

BICI CONTROMANO Oltre alle nuove disposizioni che riguardano gli autovelox fissi in città, il Dl Semplificazioni introduce una serie di interessanti novità che coinvolgono più direttamente i ciclisti. Arrivano infatti le strade urbane ciclabili, corsie preferenziali a unica carreggiata per biciclette con banchine pavimentate e apposita segnaletica e limite di velocità non superiore a 30 km/h. Debutto anche per la corsia a doppio senso ciclabile su strade cittadine, che consente la circolazione delle biciclette in contromano su appositi corridoi in cui il limite massimo di velocità è inferiore o uguale ai 30 orari. 

A SCUOLA DI CIVILTÀ Nel nuovo CdS, spazio anche per zone scolastiche e corsie bici-bus. Le prime pensate per garantire maggior protezione ai pedoni e le seconde per consentire la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi del trasporto pubblico, purché non siano poste in vicinanze di binari tranviari a raso e a condizione che la larghezza della strada non sia inferiore a 4,30 metri. Infine più severità nei confronti delle soste selvagge in prossimità di cassonetti dei rifiuti che ostacolano la pulizia delle strade. Le Forze dell'ordine potranno ricorrere anche alla rimozione del veicolo.


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