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SUZUKI ITALIA LAVORA SU TRE FRONTI
L'AUTOMOTIVE DEVE INGRANARE VELOCEMENTE Il Lockdown scattato il 23 marzo scorso sta per terminare, meno di due settimane e l'Italia passerà alla Fase 2, quella della riapertura, seppur in maniera graduale. La partenza è attesa per dare ossigeno al nostro Paese, che ha vissuto quasi due mesi in balìa dell’epidemia di Covid-19. Oggi ci chiediamo come sarà organizzato il percorso verso una nuova normalità e quali saranno i benefici per l’economia di privati e aziende. Il settore automotive sarà fra i primi a dover accelerare, ma questo periodo, ha rappresentato l’occasione per riorganizzare la filiera in modo più svelto e smart, per favorire il rapporto fra Case e clienti, ma anche per facilitare l’operato di tutta la filiera organizzativa. Parlando con i responsabili delle aziende e delle filiali che operano sul territorio, vogliamo capire quali sono le strategie per non farsi trovare spiazzati nella fase di riavvio, mettendo nel mirino i progetti per sostenere, anzi migliorare, il rapporto con il cliente finale.

CONCESSIONARI, WEB E INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE La fase di riapertura per Suzuki Italia significa sostenere ancora i propri concessionari sul territorio, aprire all'intera gamma la piattaforma web, non solo per l'acquisto delle versioni speciali di lancio ma per tutti i modelli a listino, riducendo il prezzo e bloccandolo fino alla firma del contratto. Infine, favorire la rottamazione chiedendo allo stato ulteriori incentivi. Queste sono le tre mosse che ci ha indicato il Presidente Massimo Nalli, ma per approfondire l'argomento vi consigliamo di guardare il video della nostra intervista.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






