Autore:
Lorenzo Centenari

SMARTPHONE KILLER Italia popolo di santi, poeti e navigatori, specie quelli installati nello smartphone. Nello Stivale l'essere umano non è più la specie dominante: più capillare e più influente la categoria dei cellulari, oltre 150 esemplari ogni 100 abitanti. Con tutto quel che ne consegue, in particolar modo sulle strade. A parziale consolazione, nemmeno la popolazione a quattro ruote della Gran Bretagna è immune allo smartphone-contagio: gli automobilisti UK sorpresi a impugnare un cellulare mentre intenti a guidare sono ogni anno mezzo milione. Un fenomeno ad alto rischio, al quale ora la polizia di Sua Maestà prova a opporre una misura uguale e contraria.

BLUETOOTH OR NOT BLUETOOTH? Dal 15 al 21 aprile 2019, sulle strade della contea di Hampshire e della Valle del Tamigi la polizia stradale sperimenterà un servizio di rilevamento dell'infrazione dell'uso improprio del cellulare alla guida che fonda la propria efficacia sulla tecnologia Bluetooth. In sostanza, il dispositivo non solo rileva le frequenze radio di uno smartphone, ma è anche in grado di distinguere se l'apparecchio mobile sia connesso o meno all'elettronica di bordo tramite un sistema "hands-free". In caso di esito negativo, un pannello luminoso (come quello in foto) mostrerà al trasgressore il simbolo di un cellulare sovrapposto al segnale di divieto. Un monito, ma anche un probabile preavviso di sanzione: poco più avanti, una pattuglia sarà già in agguato.

SCAMBIO DI PERSONA La soluzione è al momento solo in fase di collaudo, la polizia UK ne valuterà l'impiego sistematico anche in base ai riscontri ottenuti durante il periodo di prova. Della tecnologia anti-cellulare, subito balzano alla mente i limiti: il sistema non è ad esempio in grado di dimostrare se a maneggiare il dispositivo sia effettivamente il driver, oppure un passeggero. Qualunque destino esso abbia, chissà se anche in Italia verrà mai adottata una misura simile. Contenuto nel pacchetto di proposte di riforma al Codice della Strada, il ritiro della patente alla prima infrazione e il raddoppio della sanzione pecuniaria sembrano tuttavia in dirittura d'arrivo. 


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