Autore:
Lorenzo Centenari

UN SMS ACCORCIA LA VITA Se impugniamo un machete anziché la classica lametta, persino un rito quotidiano come radersi il viso può trasformarsi in un attentato alla nostra incolumità. Anche asciugarsi i capelli col fohn, se si procede mentre si è in ammollo nella vasca da bagno. Anche maneggiare il cellulare, infine, se nel frattempo siamo alla guida dell'auto. Non è l'oggetto in sé, a racchiudere il pericolo. È il contesto, l'uso che si sceglie di farne. La campagna di sicurezza "Guida e Basta" promossa da ANAS, Polizia Stradale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insiste proprio sul tema della distrazione al volante. E agli automobilisti riserva anche una simpatica sorpresa. Avete memoria sufficiente (a proposito di smartphone) per scaricare la vostra prossima app?

UN INNOCUO SELFIE. L'ULTIMO I numeri mostrano come le infrazioni dovute all’uso improprio del cellulare alla guida siano in preoccupante aumento: 65.104 sono le multe elevate nel 2017 per mancato utilizzo di apparecchi vivavoce o di auricolare, vale a dire il 7,1% in più rispetto al 2016. Non è un caso nemmeno come il monte vittime della strada (statistica che nel 2016 aveva registrato una battuta d’arresto, con 145 deceduti in meno) nel 2017 abbia purtroppo performato una allarmante inversione di tendenza: sinistri mortali in crescita dell’1,4% (da 1.547 a 1.569), vittime a loro volta passate da 1.665 a 1.710 (+2,7%). Non bene. Proprio l'esplosione di cattive abitudini come telefonare, chattare e scattarsi selfie mentre si guida sarebbero in gran parte all'origine dell'emergenza.

NON È AL MOMENTO DISPONIBILE Perché allora non vaccinarsi contro l'epidemia, semplicemente rinunciando a uno stupido vizio? Perché non "insegnare" anche al nostro cellulare il galateo da viaggio? Ecco allora correre in soccorso la tecnologia mobile. L’applicazione per smartphone “Guida e Basta”, disponibile per iOS e Android, consente di impostare il proprio telefono sulla modalità di guida. Ovvero: funzionalità bloccate fino a destinazione. Non solo: l'app inoltra a un gruppo di contatti preferiti un messaggio che avvisi loro della momentanea indisponibilità dell'interlocutore, saggiamente impegnato a guardare la strada. Durante le soste, "Guida e Basta" può anche trasmettere la propria posizione geografica, così da aggiornare i contatti sul tempo che li separa dalla vostra prossima conversazione.

PUBBLICITÀ PROGRESSO Il messaggio della campagna 2018 di ANAS è infine ben riassunto in uno spot tv (apri la gallery): non sottovalutare il rischio che un gesto all'apparenza innocente in realtà nasconde, se compiuto in circostanze improprie. "Rispetto a due anni fa, ANAS - afferma l'ad Gianni Vittorio Armani - ha aumentato la spesa per la manutenzione e la sicurezza di oltre il 50%. Purtroppo non basta: oltre il 90% degli incidenti derivano dal comportamento del guidatore. E tra le cause, la distrazione è ai primi posti". Riflessioni simili anche dal direttore della Stradale Giovanni Busacca: "Gli smartphone ci connettono costantemente al mondo con sistemi di messaggerie, piattaforme social, etc. Tutte operazioni che interferiscono sui tempi di reazione". Dai, guidiamo e basta.


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