GOODBYE È ufficiale, dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea. Dopo anni di negoziati estenuanti fra il Governo di Londra e la Commissione UE di Bruxelles, le parti hanno definitivamente trovato la quadra sul tanto discusso divorzio. Diplomazia a parte, cosa cambierà per i cittadini dell’Unione che vorranno mettersi al volante nel Paese di Elisabetta II? Un’indagine condotta da Facile.it spiega quali saranno le conseguenze della Brexit per gli automobilisti che vivono al di qua della Manica.

TRANSIZIONE Niente panico, se dovete utilizzare l’auto in UK per lavoro o per turismo, sappiate che non è previsto alcun cambiamento repentino. Per quanto riguarda le assicurazioni, le autorità britanniche hanno infatti stabilito un periodo di transizione che dovrebbe scadere il 31/12/2020. Fino a quella data si potrà tranquillamente viaggiare nel Regno Unito con le stesse regole in vigore fino a oggi. Per i cittadini UE sarà inoltre sufficiente esibire un passaporto valido o in alternativa la carta d’identità per essere riconosciuti. Attenzione però, quest’ultima potrebbe non essere più accettata a partire dal 2021. In ogni caso, qualsiasi cambiamento verrà comunicato anzitempo.

Il Regno Unito esce dall'UE

QUESTIONE PATENTE Per circolare in auto oltre Manica, anche dopo il 1° febbraio 2020 basterà una patente di guida conseguita in qualsiasi Stato dell’Unione Europea. Per ora non sarà dunque necessario esibire la licenza internazionale. Sappiate però, che se viaggiate con il vostro veicolo, resta comunque obbligatorio essere in possesso della Carta verde, il documento assicurativo valido per l’estero. Non è dato sapere invece se a partire dal 2021 sarà richiesta o meno la patente internazionale. Ciò dipenderà in gran parte dall’esito degli accordi che Londra sottoscriverà con i singoli Stati europei. Se sarà ''soft Brexit'', oppure - ahimé - ''hard Brexit''.


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