MEDICO? NIENTE PEDAGGIO La società Autostrade per l’Italia, in collaborazione con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e AISCAT, ha comunicato che gli operatori sanitari che hanno necessità di muoversi, sia per le emergenze mediche che per il tragitto casa lavoro, non pagheranno il pedaggio autostradale. L’agevolazione vale sia per i possessori di Telepass sia per chi non ce l’ha.
BASTA L’AUTOCERTIFICAZIONE L’esenzione è in vigore dal 2 aprile e rimarrà tale fino alla fine del periodo di emergenza. Per poterne usufruire basta mandare il modulo di autocertificazione pubblicato sul sito di Autostrade per l’Italia, ma che trovate anche in fondo a questa pagina, come file da scaricare in formato PDF.

COME FUNZIONA Ai possessori di Telepass non verranno addebitati, o verranno successivamente stornati, i transiti legati all’emergenza sanitaria. Per chi invece si muove senza Telepass, sarà sufficiente dichiarare al casello di essere in viaggio per prestare servizio relativamente all'emergenza: il conducente riceverà un rapporto di mancato pagamento, da inviare via mail alla società insieme al modulo di autocertificazione. Una procedura non proprio comodissima, ma comunque meglio di niente.
ANCHE AMBULANZE E VOLONTARI In una nota, Autostrade per l’Italia fa sapere che, sempre da oggi e fino al termine dell'emergenza, le esenzioni già attive per le ambulanze verranno estese anche a tutti i mezzi delle associazioni di volontariato (in ambito sanitario) che prestano servizio per l'emergenza coronavirus. Il funzionamento per accedere all’esenzione è lo stesso: le associazioni interessate dovranno inviare ad AISCAT una autocertificazione, il cui modulo è riportato sul sito di Autostrade per l’Italia e qui sotto.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Modulo per il non addebito pedaggi con Telepass | 694 Kb |
| Modulo per il non addebito pedaggi senza Telepass | 696 Kb |
| Modulo per il non addebito pedaggi per Associazioni di Volontariato | 698 Kb |
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



