Autore:
Ronny Mengo
Pubblicato il 19/02/2002 ore 14:33

Ricetta: prendere una A6 e farla urlare. Con un otto cilindri a V biturbo di 4.200 cc di cilindrata, da 450 cavalli di potenza massima e una coppia di 560 Nm tra i 1950 e 5600 giri, "strozzato" a 250 orari di punta dall’autolimitatore e dal senno degli uomini Audi. Anche perchè senza l’elettronica a tarpare le ali, sarebbe un attimo vedere l’ago del tachimetro che supera quota trecento. Resta invece l’accelerazione con i 100 bruciati in 4,9 secondi, che diventano 18 per raggiungere i 200 orari.

E la faccia, cattiva ma non esasperata: la calandra sdoppiata orizzontalmente racchiude, di fianco agli anelli, la prestigiosa targhettina, a mo’ di neo, ammiccante e discreta. Poi gli specchi satinati, altro dettaglio da sempre legato al gruppo RS, le spalle larghe, le minigonne, i cerchi da diciotto pollici (o diciannove, a richiesta), l’assetto ribassato, fino alla coda con i due terminali di scarico ovali, con un inedito dispositivo di controllo delle emissioni.

Il cambio è l’automatico Tiptronic a cinque rapporti, selezionabili con la modalità sequenziale dalla leva sulla consolle o con i pulsanti sul volante, e il programma Sport che cambia marcia al limite della zona rossa. Una novità la si ritrova al capitolo stabilità: il Dynamic Ride Control (DRC) monitora la rigidità delle sospensioni ottimizzando il rollio, affiancato dall’ESP (Electronic Stability System) e dall’immancabile trazione integrale permanente "quattro". La nuova RS6 è attesa dopo l’estate, nelle due versioni di carrozzeria, berlina e Avant.


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