Autore:
Lorenzo Centenari

GIRO DI VITE Perché quel contrassegno non è un optional, e anche se l'esposizione sul cruscotto del tagliando non è più obbligatoria, dimenticarsi di pagare l'assicurazione costa caro. In futuro anche di più, se è vero come è vero che anche la Camera, dopo il voto favorevole in Commissione Finanza al Senato, ha ora approvato la proposta di inasprire le pene per chi circola con RC Auto scaduta o irregolare. Ritiro patente oltre a sanzione pecuniaria e a sequestro del veicolo.

DOPPIA RAZIONE In materia di circolazione con vettura sprovvista di copertura assicurativa, un emendamento alla riforma fiscale prevede dunque (solo in caso di recidiva nell'arco di due anni) sia il raddoppio dell'importo della multa (cioè da un minimo di 1.680 euro a un massimo di 6.786 euro), sia soprattutto la sospensione della licenza di guida da uno a due mesi e il fermo amministrativo del mezzo per 45 giorni. Brutte notizie, almeno per quei 2,9 milioni di automobili, il 6,7% del parco circolante nazionale, che secondo Ania non sono in regola con la Responsabilità Civile verso terzi.

IL NUOVO QUADRO Sempre in base al decrete fiscale, l'articolo 193 del Codice della Strada stabilisce d'ora in avanti come coloro che venissero sorpresi dalle Forze dell'ordine a viaggiare senza copertura RC Auto sono da punire (come in passato) con un'ammenda da 849 euro a 3.287 euro, oltre a una penalità di 5 punti sulla patente e al sequestro della vettura stessa. Multa dimezzata (424,50 euro), per effetto della tolleranza di 15 giorni, nel caso infine si rinnovi la polizza tra il 15° e il 30° giorno. Dopo cellulare alla guida e dispositivi anti-abbandono per seggiolini da bambino, il giro di vite tocca ora all'assicurazione. Sicurezza stradale, ma anche e soprattutto senso civico.


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