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Anteprima: Opel Astra SW


Avatar Redazionale , il 19/05/04

17 anni fa -

L'anti Golf mette la coda, diventa ancora più lunga della versione precedente e si riempie di elettronica. Ampia la scelta di motori mentre l'abitacolo si fa più che mai versatile. In ottobre il battesimo della strada.

GAP GENERAZIONALE

Se la berlina rappresenta una svolta secca rispetto al vecchio modello, la Wagon non è da meno. Tuttavia il taglio della linea di cintura e del padiglione permettono di cogliere una certa familiarità con la sorella maggiore, la Vectra SW, senza chiudere la porta in faccia neppure al recente passato. Impossibile però confonedersi: la crescita delle dimensioni esterne fa subito capire che il salto generazionale (e di qualità) è notevole.

RASOTERRA

Il muso ricalca a mo’ di copia in carta carbone quello della 5 porte, con il cofano e la mascherina che disegnano un’ampia V. E’ quindi naturale che l’occhio vada alla ricerca d’altro e insista di più sulla novità, ovvero sul posteriore. Qui Opel torna a luci corpulente, che non impediscono di avere un portellone di forma ampia e regolare. Più che la larghezza, a colpire è però la vicinanza al suolo della soglia di carico, posta a soli 582 mm da terra e protetta da placca in acciaio.

E’ CRESCIUTA

Lunga 4,51 metri, lunga 1,75 e alta 1,50, la nuova Astra SW cresce di ben 9 cm rispetto all’edizione precedente e anche le misure interne lo confermano. Grazie a un passo di ben 2 metri e 70, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori aumenta di 26 mm. Il volume utile del bagagliaio si attesta a quota 530 litri quando il divano posteriore è in posizione normale, mentre abbattendolo e facendolo annegare nel pavimento il valore sale a 1570 (70 in più dell’Astra che viene rimpiazzata). Il tutto con un vano regolarissimo, dotato di portaoggetti inferiore e laterali, di presa aggiuntiva 12V e di un ingegnoso sistema che sposta automaticamente la tendina copribagagli all’apertura del portellone per facilitare il carico.

POLIEDRICA

Per esaltare ulteriormente le doti di versatilità della nuova Station Wagon è sufficiente pescare dalla lista degli optional. Tra le altre cose, a comporla vi sono infatti uno schienale divisibile in tre parti (40/20/40) anziché in due (60/40), un divano scorrevole, capace di muoversi in avanti o indietro di 105 mm e il sedile del passeggero ripegabile così da creare un vano di carico lungo 2 metri e 75.

SCIOGLILINGUA

Per chi oltre alla praticità ha particolarmente a cuore anche gli aspetti sicurezza e guidabilità, la Opel propone invece una ricchissima serie di dispositivi elettronici. Tra gli accessori a pagamento vi sono le sospensioni adattive IDS Plus con sistema CDC (Continous DampingControl), il quale può lavorare a braccetto con l’ESP Plus e l’Abs nell’ambito dell’ICC (Integrated Chassis Control). Non fosse per l’obiettivo aiuto che danno in situazioni d’emergenza, ce ne sarebbe a sufficienza per odiarle, tutte queste sigle!

DOPPIA CITTADINANZA

La nuova Astra Station Wagon, costruita nello stabilimento tedesco di Bochum e in quello belga di Antwerp, sarà prenotabile a partire da giugno e le sue consegne inizieranno in ottobre. A comporre la gamma, i cui prezzi non sono ancora stati comunicati, sono ben nove motori, cinque dei quali a benzina e quattro a gasolio, tutti rigorosamente Euro 4.

A BENZINA

Quanto i primi, la motorizzazione d’accesso è il Twinport 1.4 da 90 CV e 125 Nm, seguito a ruota dall’omologo 1.6 da 105 CV e 150 Nm. A livello intermedio si trova il 1800 Ecotec da 125 CV e 170 Nm. Al top della gamma vi è invece il due litri Turbo da 170 e 200 CV, con coppia massima di 250 Nm nel primo caso e 262 nel secondo.

A GASOLIO

La loro famiglia si apre con il 1700 CDTI da 80 CV e 170 Nm, disponibile anche in versione da 100 CV e 240 Nm. A completare il quadro vi sono i due Multijet 1.9, da 120 CV e 280 Nm e da 150 Cv e 320 Nm.
Pubblicato da Paolo Sardi, 19/05/2004
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