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Tutto sugli autovelox


Avatar Redazionale , il 02/08/07

14 anni fa - Dove sono, come difendersi

Dopo le condizioni del traffico e le previsioni del tempo c'è un'altra cosa da fare prima di partire: dare un'occhiata alla mappa degli autovelox e dei tutor, e aggiungere una ripassata a tutte le insidie a cui va incontro l'automobilista distratto. I tempi cambiano, la tecnologia evolve e i punti della patente sono un bene prezioso da difendere. In principio fu l'Autovelox: era il nome di un prodotto ma ha designato un genere, entrando nell' incubo collettivo. Oggi ci sono Tutor, Sorpassometri, Puntatori laser e Telecamere pronti a immortalare l'automobilista (o il motociclista) avventato, spericolato o semplicemente distratto. Non solo quello che corre troppo. Ma anche quello che decide di bruciare il rosso neppure fosse un Gran Premio o che invade la corsia preferenziale degli autobus neppure rientrasse dai box dopo un pit stop. Meglio evitare e imparare la disciplina. Lo sa bene chi ha avuto la spiacevole esperienza di aprire buste con ricordi fotografici delle proprie prestazioni.Come difendersi e come fare a salvarsi? In primis rispettando il Codice senza fidarsi troppo del proverbiale stellone italico o del caso: il controllo c'é anche se non si vede. E poi conoscere il "nemico": dove si "nasconde" e che mezzi utilizza. Sia chiaro: non per continuare a guidare in modo spericolato, ma per ricordarsi di rispettare il limite bassissimo di quella strada in discesa verso casa della zia, dove l'automobile quasi va da sola e si rischia di lasciarci lo stipendio.Il trasferimento tecnologico funziona pure a favore degli automobilisti. Anche se in proporzioni diverse e sotto stringenti limitazioni legislative. Nel Bel Paese (e non solo) gli accrocchi anti-autovelox sono quasi tutti vietati e se ve li trovano nascosti anche nel cestino del picnic passate dei guai. Ma i navigatori no. I GPS di ultima generazione possono aiutarvi e ricordarvi dove alzare il piede. E le case produttrici, attente ad accalappiarsi i favori degli automobilisti globetrotter, hanno trovato un nuovo filone commerciale. I produttori evoluti hanno fiutato il trend e rilasciano direttamente via Internet gli aggiornamenti. Esiste poi, nella migliore tradizione degli smanettoni, anche il "fai da te". Basta surfare in rete pochi minuti per trovare elenchi di postazioni "sensibili" aggiornate quasi quotidianamente da "esperti". Poi ci sono le segnalazioni ufficiali che si trovano sul sito della Polizia stradale, con le postazioni fisse e mobili (quest'ultime cambiano ogni settimana). Non sono pronte per il navigatore (sarebbe pretendere troppo) ma aiutano. Nel nostro speciale trovate questo e altro, compreso i sistemi per cercare di ottenere "giustizia" una volta che vi hanno pizzicato.



Pubblicato da Redazione, 02/08/2007
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