Pubblicato il 18/09/2018 ore 19:30

VOLVO PER L’AMBIENTE Il Mediterraneo è la casa del 7,5 per cento delle specie marine conosciute. Purtroppo, da qualche anno a questa parte, è casa anche di quantità di plastica dispersa davvero allarmanti. Il campanello d’allarme ha raggiunto Volvo, che ha deciso di scendere in campo sostenendo PlasticLess, il progetto di LifeGate per la diminuzione dell’inquinamento dei mari italiani.

NO PLASTIC Il  progetto PlasticLess di LifeGate prevede la distribuzione di dispositivi Seabin, un cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiando in acqua di superficie è in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno- nei porti italiani. Grazie a Volvo, nel corso di settembre arriveranno tre cestini Seabin a Marina di Cattolica (RN), Marina di Varazze (SV) e Venezia Certosa Marina (VE), che già ne ospita uno.

OMTANKE, PRENDERSI CURA L’impegno di Volvo per la sostenibilità parte dall’adottare, come politica aziendale, e suggerire pratiche quotidiane più sostenibili, come comprare giochi in materiali durevoli, evitare prodotti non riciclabili e stoviglie di plastica, prediligere tessuti naturali e, nel caso specifico del produttore di auto svedese, puntare all’utilizzo di plastica riciclata per le proprie vetture entro il 2025.

IL PROGETTO THE AGREENMENT Al Volvo Studio di Milano, cornice di presentazione del progetto PlasticLess, è esposta anche una Volvo V60 muschiata. L’auto, ricoperta di muschio vero per sottolineare il connubio positivo tra Volvo e l’ambiente, è stata realizzata sul disegno di Federica Croce, vincitrice del progetto The AGreenment, il patto fra Volvo e l’Ambiente, che ha coinvolto gli studenti del Master di Laboratoriominiera in Art Direction & Copywriting del POLI.design. Guarda la gallery.


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